Vivono su una panchina, il Comune: «Hanno rifiutato il nostro aiuto»
Il vicesindaco Sassi interviene sulla vicenda dei due reggiani rimasti senza casa. Martedì un incontro con l’Ausl per tentare di trovare una soluzione
REGGIO EMILIA. «Sono seguiti da anni. E finora hanno sempre rifiutato l’offerta di un servizio residenziale h24. Un rifiuto legittimo, ma spero che i tanti reggiani che si sono attivati nei loro confronti ora li convincano ad accettare la proposta dei servizi sociali e sanitari». Così il vicesindaco, Matteo Sassi, commenta la vicenda di Maurizio Deserti e Alessia Costalunga, i due reggiani che vivono da settimane su una panchina in via Monte Grappa, insieme alla loro cagnolina Dafne. Rimasti senza casa al 28 febbraio scorso, hanno due storie problematiche alle spalle. Un caso limite, aiutati dalla solidarietà spontanea di tanti reggiani, che stanno offrendo loro cibo e sostegno. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11348042:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/05/02/news/coppia-di-reggiani-ridotta-a-vivere-su-una-panchina-1.11348042]]
La loro vicenda è nota da circa dieci anni sia al Comune che all’Ausl. Ed è stata affrontata direttamente anche dallo stesso vicesindaco Sassi, assessore al Welfare, che ora lancia un appello ai tanti reggiani che in queste ore si sono dimostrati generosi verso due persone in difficoltà: «La situazione è conosciuta – spiega l’assessore – queste due persone sono in carico da almeno dieci anni ai servizi sociali e sanitari, dove è stato stabilito che il servizio residenziale h24 sia la soluzione più appropriata».
Una proposta che verrà formulata anche domani, quando è in programma un nuovo appuntamento con il Comune e l’Ausl: «Il servizio che è stato loro proposto offre vitto e alloggio, lavorando su accoglienza e reinserimento. Nei mesi scorsi questa soluzione è stata rifiutata più volte. Spero che i cittadini che sono loro vicini facciano maturare in loro la consapevolezza che è necessario farsi aiutare ed è necessario fidarsi». Sulla vicenda è intervenuto su Facebook anche il sindaco, Luca Vecchi: «Se accettano possono entrare immediatamente in un servizio residenziale. Questo è l’esatto contrario dell'indifferenza», scrive Vecchi. Ma perché i due senzatetto hanno sempre rifiutato queste proposte di assistenza? È lo stesso Deserti a spiegarlo: «Ci hanno sempre proposto soluzioni che comportavano una nostra separazione. E noi non possiamo accettarlo». Grazie alla solidarietà di un cittadino, per i due senzatetto sono state pagate tre notti all’hotel Saint Lorenz: una camera che Deserti e Costalunga dovranno lasciare proprio domani, quando l’albergo sarà al completo. «Abbiamo affrontato tutto insieme, siamo come un famiglia – conclude Deserti – se dovranno offrirci ancora soluzioni separate, rifiuteremo. Per fortuna ci vogliono bene in tanti. Se ci proporranno di separarci, torneremo nella nostra panchina». (e.spa.)
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