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Ciclista muore investito da un’auto

Ciclista muore investito da un’auto

Fabbrico: Gennaro Montanino, 37 anni, stava percorrendo la Variante quando la vettura in direzione opposta lo ha travolto

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FABBRICO. Travolto mentre era in sella alla sua bicicletta. Finito sul cofano e gettato a terra. Un impatto violentissimo, che ha gettato il velocipede tanto lontano che per trovarlo sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con il faro.

E’ morto così Gennaro Montanino, 38 anni da compiere tra un giorno, originario di Acerra (Napoli) residente a Fabbrico, libero professionista, padre di due figli di 6 e 11 anni. E’ stato investito sulla variante di Fabbrico, non lontano da via Cascina.

L’incidente è avvenuto ieri sera intorno alle 21. A raccontare la dinamica è lo stesso investitore, alla guida di una Fiat 500 L. Ha raccontato di aver effettuato un sorpasso. Poi, di aver sentito un botto terribile e di essersi trovato il parabrezza in frantumi. Ha accostato, non ancora consapevole dell’accaduto. Lo ha capito quando un amico di Gennaro Montanino è arrivato, pochissimi istanti dopo, anche lui in bicicletta: procedevano in direzione opposta rispetto all’auto. Ha chiesto notizie del 37enne che lo precedeva. E a quel punto, hanno capito.

Gennaro Montanino era a terra, sotto il guard rail. E’ stato lo stesso investitore a chiamare il 118. Sul posto sono arrivate l’ambulanza della Croce Rossa di Fabbrico e l’automedica. Sono iniziate le disperate manovre per cercare di rianimarlo. Tutto, però, si è rivelato inutile. Per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri di Fabbrico. Hanno ascoltato la testimonianza dell’investitore. Si sono messi a cercare la bicicletta, ma per trovarla è stato necessario attendere l’arrivo dei vigili del fuoco di Guastalla che l’hanno recuperata.

Ma non appena la notizia della morte dell’uomo si è diffusa, sul luogo dell’incidente sono arrivati i parenti. Urla strazianti, segno di un dolore lancinante. Amici, parenti hanno iniziato a invocare il nome di Gennaro, increduli davanti a quella tragedia. Distrutti al pensiero di dover comunicare ai bambini che il loro amato papà improvvisamente non c’è più. Qualcuno si è anche sentito male ed è stato caricato in ambulanza per un controllo, per un conforto.

Mentre l’investitore è stato allontanato, portato in caserma per tutti gli accertamenti del caso. A sua volta non faceva che ripetere di non aver visto il ciclista, in quel tratto di strada buio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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