Gazzetta di Reggio

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Furti all’ospedale, la ladra è l’infermiera

di Andrea Vaccari
Furti all’ospedale, la ladra è l’infermiera

Guastalla: i carabinieri hanno denunciato una 56enne dopo le segnalazioni di vari cittadini e della direzione sanitaria

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GUASTALLA. Sono almeno quattro i borseggi per i quali un’infermiera di 56 anni che lavora all'ospedale di Guastalla è stata denunciata dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato e continuato.

Un computo al quale sono arrivati i militari della stazione di Guastalla, allertati dalla direzione sanitaria dell’ospedale della Bassa, che li aveva chiamati a indagare su alcuni furti avvenuti all’interno della struttura, su segnalazione di alcuni cittadini che si erano recati nella struttura di via Donatori di Sangue per sostenere delle visite. Dalla ricostruzione dei fatti, sembra che i colpi siano avvenuti a partire almeno da settembre, anche se non è escluso che la dipendente “infedele” abbia iniziato a derubare i pazienti già in passato. A quanto pare, il copione utilizzato dall'infermiera era sempre lo stesso: con una scusa qualunque faceva allontanare i pazienti, e durante la loro assenza si appropriava del loro portafogli lasciato incustodito all'interno delle borse oppure delle giacche, intascandosi tutti i soldi e, probabilmente, disfandosi dei documenti.

Ma questo “trucco”, a lungo andare, è stato scoperto. Alcune delle vittime dell'infermiera (ancora inconsapevoli di esserlo), infatti, hanno fatto presente la sparizione del portafoglio alla direzione sanitaria che a sua volta ha avvisato i carabinieri della vicina caserma.

Sulle prime, i dirigenti ipotizzavano che il responsabile di questi ammanchi potesse essere una persona esterna all’ospedale, abile a intrufolarsi nelle stanze e a compiere il furto con estrema scaltrezza.

Invece, le risultanze investigative delle indagini dei carabinieri hanno dato un esito ben diverso: a compiere quei furti era stato un dipendente dell'ospedale, più precisamente un’infermiera 56enne la cui presenza è stata inequivocabilmente accertata sui luoghi delle sparizioni, e che aveva messo a segno diversi colpi trasformandosi in una ladra “seriale”. Da quanto è emerso dalle indagini, sembra infatti che l’infermiera abbia commesso quattro furti (due dei quali, peraltro, non denunciati) a partire dal mese di settembre, e per questo è stata denunciata. Ora i carabinieri guastallesi approfondiranno le indagini per capire se questi quattro colpi costituiscano la punta di un iceberg di un’attività illecita partita ben prima di settembre: in particolare, i militari esamineranno le denunce di smarrimento per accertare se vi siano state in passato altre vittime dell’infermiera dalle mani leste.

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