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Incontri erotici quando era in servizio per il sisma, indagato un pompiere

Incontri erotici quando era in servizio per il sisma, indagato un pompiere

Andava all’appuntamento con l’amante, in albergo, usando un automezzo dei vigili del fuoco. Le accuse sono  di peculato e truffa

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GUASTALLA (REGGIO EMILIA). C’è un’inchiesta boccaccesca che aleggia sul tribunale di Reggio e riguarda un vigile del fuoco 48enne che, a cavallo fra il 2013 e il 2014, era stato distaccato da Caserta all’area modenese per dare una mano alla ricostruzione e messa in sicurezza post terremoto.

Un compito non indifferente, peccato che – per i carabinieri – il 48enne si sia ficcato in un rapporto extraconiugale (con la moglie di un cugino...), assentandosi dal lavoro senza giustificazioni e per di più andando agli incontri galanti con un mezzo di servizio dall’inconfondibile scritta “vigili del fuoco”. Da qui le imputazioni di peculato e truffa ai danni dello Stato.

Due gli incontri a sfondo sessuale con la moglie del cugino focalizzati dall’inchiesta. Il primo – del 3 novembre 2013 – a Guastalla, in un albergo (dopo l’approccio rovente, il pompiere l’ha persino accompagnata in stazione a Mantova, sempre con il mezzo di servizio).

Nel secondo caso – del 13 luglio 2014 – tutto avvenne nel Modenese: la donna arriva in treno a Carpi, lui la va a prendere per poi portarla a far sesso in uno dei container in cui sono alloggiati i vigili del fuoco a Novi di Modena. Tutto fila liscio finché la relazione clandestina va in frantumi e si arriva agli insulti.

L’ex amante e suo marito denunciano il vigile del fuoco per ingiurie e minacce telefoniche, ma è anche l’inizio dell’inchiesta sulle “mosse” del pompiere non solo in servizio ma anche con un mezzo del corpo d’appartenenza. Competente è la nostra procura, perché il primo atto di questa storia è avvenuto a Guastalla. Le valutazioni degli inquirenti hanno però, alla fine, portato ad una richiesta di archiviazione: modesto il valore del peculato (cioè l’aver utilizzato il mezzo di servizio) e inesistente la truffa ai danni dello Stato. Ma vi è stata opposizione all’archiviazione e presto sulla questione si esprimerà il gip Angela Baraldi.

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