Le svuotano il conto usando le giocate online
Una 63enne scopre la truffa grazie al servizio di allerta sul cellulare: due uomini le avevano clonato la carta e pilotavano le sfide dirette per incassare
SAN POLO. Il meccanismo messo in atto era ingegnoso, ma le approfondite indagini dei carabinieri hanno portato a galla il trucco escogitato da due malviventi, nelle cui grinfie era finita una 65enne reggiana. Si è conclusa con la denuncia per indebito utilizzo di carta di credito di un 33enne della provincia di Benevento e con quella per riciclaggio di un 44enne della provincia di Cagliari la vicenda che ha visto una donna di San Polo rivolgersi ai carabinieri della locale stazione per denunciare la clonazione della carta di credito postale prepagata, dalla quale le erano state indebitamente prelevate alcune centinaia di euro.
Con un metodo, a quanto sembra, abbastanza diffuso tra i truffatori che, per riuscire nel loro intento, utilizzano dei giochi online a sfida diretta. Nel caso specifico, i soldi prelevati dalla carta della donna venivano poi utilizzati in tornei di poker su Internet, dove scattava il “riciclaggio” tecnologico: il clonatore perdeva volutamente riversando il denaro nella postepay “pulita” dello sfidante, risultato poi essere suo complice.
La donna si è accorta quasi subito che qualcuno stava prelevando denaro dal suo conto senza essere autorizzato, in quanto è stata avvisata dal servizio sms di allerta attivato sul suo telefonino.
E, con in mano quella prova, si è rivolta ai carabinieri del paese. Le indagini telematiche dei militari sulla società italiana che si occupa della gestione di scommesse e gioco online per conto di un marchio del settore (dove le giocate erano state effettuate), hanno permesso di ricostruire i movimenti del denaro e le operazioni avvenute attraverso il web.
Il campano aveva prima aperto un conto con quella società per poi utilizzare i soldi della carta clonata in tornei online, facendo giocate con sfide dirette. Ma un particolare piuttosto insolito è subito balzato agli occhi dei carabinieri: il clonatore perdeva sempre, mentre lo sfidante (risultato essere sempre lo stesso) vinceva tutte le mani.
Evidentemente, i due giocatori erano d’accordo. E grazie a questo stratagemma il 44enne sardo aveva modo di riciclare il denaro prelevato dalla tessera della donna. Poi, una volta incassati i soldi della vincita pilotata, i due si spartivano equamente il bottino. Questa serie di operazioni anomale sono però state notate dai carabinieri, che hanno stroncato l’attività illecita dei due soci in “affari” – che hanno mostrato abilità ed esperienza da veri hacker – e li hanno denunciati, dopo essere risaliti alle loro generalità. Ora le indagini proseguiranno per accertare e verificare se dietro queste attività illecite, purtroppo molto diffuse sul web, vi sia – come si sospetta – un’unica regìa.
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