Sale slot, aprire è sempre più difficile
Il consiglio comunale vara nuove e più complesse misure per regolare l’attività che ruota attorno a gioco e scommesse
REGGIO EMILIA. Continua l’impegno del Comune e delle forze dell’ordine per il controllo e la limitazione della diffusione delle sale da gioco e scommesse nella nostra città. Mentre il consiglio comunale ieri ha votato quasi all’unanimità – unica astenuta Cinzia Rubertelli “Grande Reggio” – nuove norme che inaspriscono e rendono più lunghe e complesse le misure per l’apertura di nuove sale, la polizia ha disposto la chiusura della sala vlt “Terrybell” di via Fratelli Cervi per sette giorni. Il provvedimento di sospensione della licenza (che scade domani) è stato emesso dopo che a un controllo gli agenti hanno riscontrato l’assenza all’interno dell’esercizio sia del titolare della licenza sia del suo rappresentante, (mentre la legge prevede che almeno uno dei due sia fisicamente presente nel locale).
In sala Tricolore, invece, è stata approvata la delibera proposta dall’assessore Alex Pratissoli con la quale il Comune adotta la variante al Poc (Piano Operativo comunale) «che demanda all’approvazione del consiglio comunale l’approvazione dell’insediamento di nuove attività ludico - ricreative con problematiche di impatto». Ricadono proprio in questa categoria le sale scommesse, le sale da gioco, di qualsiasi tipo e finalizzate al gioco d’azzardo e alle scommesse di qualunque tipo (comprese quelle che trasferiscono le giocate al di fuori dei confini). Quei locali, cioè, che proprio con queste caratteristiche erano spuntati da qualche tempo anche nella nostra città e nelle vicinanze di alcune scuole.
La delibera approvata ieri prosegue la linea intrapresa dal Comune nel 2013 (che prevede la possibilità di insediamento di tali strutture esclusivamente in ambito produttivo quindi lontano da residenze, scuole, etc) e tiene conto luce della Legge regionale in materia che ha inasprito le sanzioni e rafforzato gli strumenti a disposizione dei Comuni in caso di inadempimento dei gestori.In particolare, le norme attuali prevedono il ripristino o l’eventuale demolizione delle opere realizzate in difformità alle norme urbanistiche e edilizie.
D’intesa con la Prefettura, ha poi concluso l’assessore Pratissoli «il Comune sta predisponendo un’integrazione al protocollo di legalità firmato nel 2011». Un’integrazione finalizzata alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose organizzata nel settore edile - urbanistico e all’applicazione dell’informativa antimafia anche per la richiesta di aperture di sale scommesse e sale gioco di qualsiasi tipo e per l’attività di trasmissione o di elaborazioni dati finalizzate al gioco d’azzardo e alle scommesse di qualunque tipo.
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