Un e-book dedicato agli astrolabi
Storie ed aneddoti nel progetto realizzato da due classi del Chierici
REGGIO EMILIA. Astrolabi, quadranti astronomici, teodoliti: sono gli strumenti che hanno permesso agli antichi astronomi di viaggiare, realizzare mappe geografiche, orientarsi e misurare il tempo. Ormai li vediamo solo nei musei specializzati. Gli studenti della I E e I F del Liceo Artistico "Chierici" di Reggio Emilia hanno realizzato un e-book che racconta storie ed aneddoti di astronomi antichi che hanno progettato ed utilizzato questi strumenti. Durante un seminario il book è stato presentato dagli stessi studenti che hanno spiegato ad altri ragazzi la storia e l'utilizzo degli strumenti. Il percorso è stato realizzato nell'ambito del progetto "Arte&Scienza al Chierici" diretto dalla prof. Francesca Ferrari di matematica e fisica. Le docenti coinvolte Francesca Ferrari e Daniela Zicari hanno seguito i ragazzi nelle varie fasi di composizione degli elaborati. Partner del progetto è il Museo della Specola di Bologna diretto dal prof. Fabrizio Bonoli dell'Università di Bologna. Il museo raccoglie strumenti astronomici, matematici e meteorologici utilizzati in varie epoche.
I ragazzi del “Chierici" hanno attinto alle informazioni d'archivio ed alle spiegazioni del catalogo per realizzare testi adeguati a suscitare curiosità ed interesse nei coetanei. Il formato multimediale del book è stato studiato per renderne più facile la divulgazione ad un target di ragazzi. Il percorso si completa con schede utili per ricostruire alcuni degli strumenti con materiali di facile reperibilità. Alcuni degli studenti hanno ricostruito gli strumenti con materiali di riuso. «Non è necessario avere grandi risorse materiali per realizzare una didattica costruttivista che coinvolga gli studenti - spiega la professoressa Ferrari - la creatività dei ragazzi del Chierici e la disponibilità ed attenzione della preside Maria Grazia Diana nei confronti dei progetti sono le più grandi risorse cui io potessi attingere». Per avere istruzioni su come scaricare il book si può contattare mathartlab@libero.it
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