Gazzetta di Reggio

Reggio

grandi eventi

Fotografia Europea fuori Reggio: le mostre principali

Fotografia Europea fuori Reggio: le mostre principali

Da Correggio a Boretto a Rubiera sino a Vezzano, il territorio reggiano è sempre più coinvolto nella kermesse che ha nel capoluogo il suo fulcro

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Fotografia Europea offre varie proposte anche in provincia. In Val d’Enza a Bibbiano, Cavriago, Campegine, Montecchio, Gattatico, San Polo d’Enza. Nella Bassa a Bagnolo in Piano, Boretto, Brescello, Cadelbosco Sopra, Campagnola, Correggio, Fabbrico, Guastalla, San Martino in Rio. Nella zona Ceramiche a Casalgrande, Rubiera, Scandiano. In montagna a Carpiteti, Casina, Vezzano. Fuori provincia a Mamiano di Traversetolo (Parma).  

Ad esempio a Boretto, nella Casa Museo Al Belvedere di Pietro Ghizzardi (via De Rossi 27/B), vi aspettano gli scatti di Gianni Berengo Gardin. Il noto fotografo, grazie al grande istrione Zavattini, ha incontrato Pietro Ghizzardi, una delle leggende dell’epopea naif. Ospitato nell’abitazione del pittore a Boretto, si è aggirato tra i quadri esposti ovunque, nelle stanze e sulle pareti esterne. È entrato in contatto con un universo nel quale le barriere tra arte e vita sembrano evaporare. In realtà è un’intera civiltà – quella contadina con le durezze e le sue sofferenze, ma anche con la sua carica di vitale e coraggiosa umanità – che sta scomparendo, presa d’assalto dalla modernità consumistica.

Nella mostra allestita per FE2015 si può cogliere la testimonianza di quell’incontro: diciassette foto inedite che raccontano una quotidianità fuori dal tempo eppure capace di regalare suggestioni profonde e spontanee. Il tutto mediato dal celebre bianco e nero di Berengo Gardin, dal suo sguardo capace di cogliere con eleganza e precisione la verità dei suoi soggetti. L’ambientazione nella Casa Museo “Pietro Ghizzardi” non fa che aumentare il fascino di una figura e di un mondo per molti versi ancora da scoprire.

A Rubiera, alla Corte Ospitale (di via Fontana 2), l’associazione Linea di Confine ricorda uno dei più grandi rappresentanti della fotografia americana, Lewis Baltz - affermatosi a partire dagli anni ‘70 come esponente di spicco del movimento New Topographics che rivoluzionò la fotografia di paesaggio – e il regista italiano Michelangelo Antonioni che, con il film–evento “Il deserto Rosso”, ha influenzato generazioni di artisti.

L’omaggio a Baltz è arricchito dai  lavori di Stephen Shore, John Gossage, Frank Gohlke, Olivo Barbieri, Guido Guidi, Tim Davis, John Davies, Axel Hütte, Walter Niedermayr. Mentre, per quel che riguarda l’omaggio al film di Antonioni, Linea di Confine ha commissionato a un ristretto numero di fotografi italiani di re-interpretare l’eredità di quel capolavoro.

A Correggio, nella splendida cornice di Palazzo dei Principi (in piazza Cavour 7), Marco Spaggiari espone polaroid singole e composite strutturate in scatti sovrapposti nella mostra “Il silenzio della Folgore”. Spostandosi fuori provincia, un'altra location molto suggestiva, è la Fondazione Magnani Rocca a Mamiamo di Traversetolo (Parma) che premia con una mostra Riccardo Nencini, vincitore del concorso di fotografia d’arte “La Maestà della forma”.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google