I figli di sei e undici anni non lo sanno
Lo schianto è costato la vita a Gennaro Montanino. L’automobilista: «Non ho visto la bici, aveva il fanale spento»
FABBRICO. Non sono ancora stati fissati i funerali di Gennaro Montanino, 37 anni, falciato lunedì sera da una Fiat 500L condotta da un cinquantenne, sulla Variante di Fabbrico in direzione di Rolo. La salma, sotto procura, è nel cimitero di Coviolo a Reggio Emilia, in attesa che il magistrato di turno, incaricato di far luce sulla dinamica del tragico incidente, rilasci il nulla osta per la sepoltura.
L’uomo, originario di Acerra (Napoli), padre di due bambini di 6 e 11 anni, di cui il primo frequenta la prima elementare mentre la bimba frequenta la seconda media, era da poco uscito di casa per fare un giro in bicicletta con un suo amico.
I due viaggiavano sulla variante, in direzione di Fabbrico. Gennaro era più avanti mentre l’amico lo seguiva a poca distanza. All’improvviso la tragedia. La Fiat 500L condotta da un cinquantenne che stava procedendo in direzione di Rolo ha effettuato un sorpasso. Attraversata la linea continua di mezzeria, tra l’auto e la bicicletta c’è stato uno schianto terribile. Il 37enne, dopo aver sbattuto contro il parabrezza e un volo pauroso è caduto sull’asfalto privo di vita.
La morte è stata pressoché istantanea. «Ho avuto l'unico torto di aver fatto un sorpasso – ha detto il conducente della Fiat 500L –. Non andavo forte. Non sapevo neanche cosa mi fosse caduto addosso. Ho sentito un gran botto e qualche istante dopo un ragazzo, dal finestrino dell’auto, mi ha urlato: “Ma il mio amico dov’è finito!” Solo dopo mi sono accorto che c’era una sagoma vicino a un guardrail. Non ho visto la bicicletta, non aveva i fanali accesi». Per trovare la bicicletta, che nell’urto è volata a decine di metri dal luogo dell’impatto, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco di Guastalla che, con le cellule fotoelettriche, hanno scandagliato la fitta vegetazione che scorre ai margini della variante di Fabbrico, priva di illuminazione pubblica. Per la verità i lampioni a pannelli solari ci sono, ma non erano funzionanti. Di notte la variante è completamente buia. La chiamata al 118 purtroppo si è rivelata inutile. Quando i soccorritori della Cri di Fabbrico e dell’automedica di Guastalla sono arrivati sul posto, per il 37enne non c’era nulla da fare.
Nel frattempo la notizia della tragica morte di Gennaro Montanino è arrivata a uno dei sei fratelli della vittima. Straziante la scena dei familiari, precipitatisi sul luogo dell’incidente, che urlavano a squarciagola “Gennaro! No!”.
I figli di Montanino non sanno ancora che il loro papà non c’è più. I familiari hanno deciso di metterli di fronte alla tragica realtà della morte del padre poco alla volta.
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