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Contatori del gas piombati. Federconsumatori: «Iren ha violato la proprietà privata»

Decine di lamentele arrivate in un solo giorno all'associazione. La multiutility replica: «Rispettato il regolamento»


06 maggio 2015 Jacopo della Porta


REGGIO EMILIA. «Qualcuno ha violato la proprietà privata dei cittadini per effettuare il distacco di utenze del gas?». E’ quanto chiede che sia accertato la Federconsumatori di Reggio, dopo aver ricevuto una quindicina di segnalazioni, in un solo giorno, da parte di persone che hanno lamentato procedure “anomale”, dalla Bassa alla collina.

L’anomalia non consiste tanto nei soggetti presi di mira, in quanto si tratta di utenti morosi, ai quali in alcuni casi erano già state accordate rateizzazioni che non sono stata rispettate e che comunque erano a conoscenza dell’imminenza del provvedimento. La presunta anomalia sarebbe nel modo in cui i contatori sono stati piombati. I cittadini hanno raccontato di non aver aperto la porta del condominio dove abitano a nessuno, ma di essersi trovati il contatore ugualmente sigillato. «Per piombare un’utenza bisogna accedere alla proprietà privata - dicono dalla Federconsumatori -. Se gli inquilini, in luoghi diversi della provincia, hanno subito questo tipo di distacco, senza aver permesso a nessuno di entrare in casa, ci chiediamo come sia potuto avvenire. Non si tratta di un solo caso, ma di alcuni, in tutta la provincia, e nello stesso periodo. Anche i nostri operatori, alle prime chiamate, erano piuttosto incerti e dubbiosi del fatto che i racconti fossero veritieri al 100% ma quando poi le chiamate sono aumentate e una è addirittura arrivata direttamente da un assistente sociale, abbiamo capito che una verità comune c’era».

Iren, dopo aver svolto alcuni accertamenti, con una nota ha fatto sapere di non essere al corrente di alcuna violazione di proprietà privata e ha aggiunto che il proprio personale «è formato per agire scrupolosamente nel pieno e rigoroso rispetto dei diritti e delle prerogative dei cittadini». Tuttavia la società ha aggiunto che «oltre la metà dei contatori attualmente risultano collocati in luoghi esterni alle abitazioni». In questo caso, di luoghi aperti al pubblico, come può essere un parcheggio, non sarebbe necessario informare l’utente per procedere. Iren precisa anche che a Reggio operano una ventina di imprese fornitrici di gas ad uso domestico e dunque non è detto che sia stata lei a disporre i distacchi. La multiutility ricorda anche che in merito alle morosità «sta rispettando e intende rispettare l'accordo in essere dal 2009, riconfermato anche per il biennio 2015-2016, per consentire la rateizzazione (con la sospensione degli interessi di mora) delle fatture relative ai servizi gas, energia elettrica, teleriscaldamento e servizio idrico a coloro che si trovano in condizioni di disagio economico».

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