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Rapina “disarmata” al Monte dei Paschi

di Mauro Pinotti
Rapina “disarmata” al Monte dei Paschi

Rio Saliceto: messa a segno da tre uomini e una donna che fanno “accomodare” in una stanza tre dipendenti e un cliente

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RIO SALICETO. Ennesima rapina alla filiale Mps (ex Bam) di piazza Tricolore a Rio Saliceto. Il bottino, tra i soldi contenuti nelle casse e il bancomat sfiora gli 80 mila euro. E come sempre, affisso alla porta d’ingresso, è stato esposto il cartello “Chiuso per motivi tecnici”. Poco prima delle 13 di ieri, tre uomini e una donna, sicuramente italiani, di cui uno con parrucca e occhiali e tutti disarmati, hanno fatto irruzione nell’istituto di credito; all’interno si trovavano tre dipendenti e un cliente. Alla classica frase “fermi tutti questa è una rapina” i malviventi hanno intimato ai presenti di accomodarsi in una stanza, avendo cura di dire loro che “non gli avrebbero fatto alcun male”. Poi hanno atteso l’apertura delle casse e dello sportello interno bancomat, entrambe temporizzate, impossessandosi del contante.

Presi i soldi i rapinatori hanno chiuso in bagno dipendenti e cliente, per evitare brutte sorprese o attivazioni di allarmi, guadagnando l’uscita e dileguandosi a piedi, per raggiungere, poco lontano, l’auto di un complice che li stava aspettando.

Poco dopo è scattato l’allarme ai carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Campagnola Emilia con i colleghi della Scientifica che hanno effettuato i dovuti accertamenti partendo dalle testimonianze dei presenti per rilevare e fotografare eventuali impronte.

Sembra che la donna, componente della banda, indossasse una maglietta gialla e una parrucca bionda.

Nel frattempo nell’intera Bassa reggiana è scattata la caccia ai rapinatori. Le ricerche sono state estese anche alla limitrofa provincia di Modena. La filiale Monte dei Paschi di Siena di Rio Saliceto non è nuova a fatti del genere. La banca fu rapinata il 19 aprile e il 4 ottobre 2005 e il 10 febbraio 2009. Ma il bottino più consistente realizzato da ignoti rapinatori risale al 30 gennaio 2009 e, per modalità e tecnica, ricorda molto quello di ieri. Quasi un colpo “fotocopia”. Soprattutto per la conoscenza che i malviventi avevano delle aperture a tempo di casse e bancomat.

Si tratta indubbiamente di professionisti. Ma la filiale Monte dei Paschi di Siena non è stata l'unica banca di Rio Saliceto ad essere stata presa di mira: il 10 maggio e il 13 settembre 2013 toccò all’Unicredit di piazza Carducci per un bottino di diverse migliaia di euro. Anche in quel caso i rapinatori, che per spaventare il personale avevano detto di essere imbottiti di esplosivo, hanno atteso l’apertura temporizzata degli sportelli.

Il 17 settembre 2003 invece, colpo alla Credem di via Martiri 98. Bottino 15mila euro con violenta reazione di uno dei rapinatori che sferrò un pugno allo stomaco al vicedirettore della banca.

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