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REGGIO TERZA ETà

Rete, approvato il bilancio 2014

Rete, approvato il bilancio 2014

E’ stato raggiunto il pareggio «grazie ad una riduzione dei costi»

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REGGIO EMILIA. Il Cda di Rete, Reggio Emilia Terza Età, ha approvato il bilancio consuntivo del 2014. Anche il 2014 si chiude positivamente, per il quarto anno consecutivo, con un sostanziale pareggio di bilancio (con un utile di 821 euro), mantenendo l'impegno assunto di coniugare tra loro l'equilibrio economico nella gestione, un'elevata qualità del servizio offerto e una capacità di risposta ai bisogni della popolazione anziana e alle strategie dei Comuni soci.

Le strategie gestionali messe in campo hanno puntato, in primo luogo, ad un miglioramento della redditività dei centri di costo e a un incremento dei ricavi, con un miglioramento del tasso di utilizzo dei posti letto nelle case residenza; mentre maggiori difficoltà si sono avute per le Case di riposo e, soprattutto, per i Centri diurni: una tipologia di servizi che più di altre ha subito l'effetto della crisi economica portando le famiglie a ritardare, fin quando è possibile, il ricorso ai servizi. L'incremento, rispetto al 2013, della somma dei ricavi da rendita patrimoniale e da gestione diversa hanno concorso al risultato di Bilancio. L'attuale remunerazione dei servizi non copre però i costi di produzione; per garantire l'equilibrio della gestione caratteristica Rete deve utilizzare i ricavi da rendite del patrimonio, che viceversa dovrebbero, in maniera più appropriata, servire a finanziare politiche di sviluppo e di investimento.

Sul versante della riduzione dei costi si è operato per comprimere al massimo le spese del personale, pur condizionate da un incremento del ricorso al lavoro interinale per far fronte alla crescita del tasso di assenza, in particolare per maternità.

Si registra un consistente recupero di crediti da patrimonio da privati mentre permane, da oltre tre anni, la morosità della Prefettura di Bologna per l'affitto della Caserma di Anzola Emilia, per la quale è in atto un contenzioso giudiziario.

Tuttavia, per il Cda, occorrono soluzioni strutturali alla sostenibilità delle Asp in tutta la regione quali:un'adeguata rivalutazione delle tariffe di remunerazione dei servizi;un più equo trattamento fiscale, con la parificazione dell'aliquota Irap a carico delle Asp; una rivisitazione di alcune norme dell'accreditamento con una semplificazione degli adempimenti burocratici.

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