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bagnolo, un naso fratturato

Rissa alla finale del calcetto, intervengono i carabinieri

Rissa alla finale del calcetto, intervengono i carabinieri

BAGNOLO. Scene da Far West al palasport di Bagnolo, dove erano in programma del finali del campionato provinciale Aics di calcio a 5 di serie A e serie B, con tanto di intervento di due pattuglie...

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BAGNOLO. Scene da Far West al palasport di Bagnolo, dove erano in programma del finali del campionato provinciale Aics di calcio a 5 di serie A e serie B, con tanto di intervento di due pattuglie dei carabinieri e di un'ambulanza. Dopo la prima finale che assegnava il titolo della serie B, che ha visto trionfare le Aquile Dp 2-0 sulla Rubierese, c'era grande attesa per il big-match che vedeva opposte in un sentitissimo derby le cittadine Centro Sociale Foscato e Olimpia Reguim, che assegnava il titolo della serie A. Sul 2-1 per il Foscato guidato dai fratelli Zaccone, l'Olimpia Regium, all'ultimo minuto, su un contestato calcio di punizione, ha ottenuto la rete del pareggio. Dalle parole pesanti tra i giocatori si è ben presto passati alle vie di fatto, con pugni e calci tra i giocatori delle due squadre. Coinvolti anche alcuni spettatori. Gli arbitri Pedroni e Medici hanno sospeso la gara chiamando le forze dell'ordine che, una volta arrivate all'interno dell'impianto bagnolese, hanno trovato una situazione di apparente calma, visto che parecchi dei giocatori coinvolti avevano già guadagnato la via degli spogliatoi. Molti, nonostante qualche segno corporeo, hanno fatto finta di niente, mentre un giocatore del Foscato, a causa di un pugno, ha subito la frattura del naso ed è stato costretto alle cure del caso. Per ciò che concerne la parte sportiva, il titolo con ogni probabilità non sarà assegnato, mentre per il resto dipenderà dalle eventuali denunce per lesioni. Di certo non ha vinto lo sport. Nell'ultima stagione sono stati tanti, troppi gli episodi di violenza sui campi e all'interno dei palsport, molti dei quali mai denunciati. Se si vuole risolvere il problema, sia da parte della Federazione che degli enti preposti, l'unica soluzione è la radiazione a vita dei responsabili da qualsiasi attività sportiva. Solo in questo modo si tutela lo sport vero; quello in cui le mani si usano solo per salutare o per parare se si è portieri.

Aldo Spadoni

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