Scuola in sciopero, boom di adesioni
Molti i plessi chiusi soprattutto nella fascia per l’infanzia. In piazza Prampolini il sit-in di protesta
REGGIO EMILIA. Giannini (Stefania) fa rima con Gelmini (Mariastella). Non importa se questa era del Pdl, mentre l'attuale ministro dell'Istruzione appartiene al Pd. Entrambe si sono attirate gli strali dei docenti, che ieri hanno scioperato in massa come il 30 ottobre 2008, quando due su tre parteciparono alla protesta indetta da tutti i principali sindacati.
Si stima che a Reggio ieri le adesioni abbiano abbondantemente superato il cinquanta per cento, determinando in diversi casi la chiusura di interi plessi. I dati precisi, almeno parziali, saranno resi noti oggi. Intanto, però, tutte le scuole interpellate attestano il successo della manifestazione, che ha raggiunto l'apice nella fascia dell'infanzia. Il personale, in questi casi, non è obbligato a preannunciare l'adesione allo sciopero. Nei casi in cui l'ha fatto si sono potuti avvisare i genitori, che avevano comunque il diritto di accompagnare i figli a scuola, a meno che la mancanza dei bidelli avesse impedito l'apertura delle aule.
Alle superiori gli studenti hanno generalmente disertato le aule in misura superiore agli stessi docenti. All'istituto comprensivo Pertini 2 s'è astenuto dal servizio più del 70% degli insegnanti e circa l'80% dei non docenti, fra collaboratori (bidelli) e impiegati di segreteria. La scuola dell'infanzia è stata chiusa e nei plessi elementari molti alunni sono stati riportati a casa a causa dell'assenza delle loro maestre. L'istituto Leonardo da Vinci ha visto un'adesione che s'avvicina al 70% fra i docenti, ma è stata sorprendentemente scarsa fra il personale Ata (amministrativi, tecnici, ausiliari), soprattutto nella scuola media, mentre il plesso elementare Marconi è stato chiuso.
I collaboratori scolastici hanno invece scioperato massicciamente all'istituto Einstein, causando la chiusura di tutte le scuole, escluse le primarie di Marmirolo e Bagno. Alle superiori la partecipazione oscilla fra il 50 e il 60% nelle quattro scuole del polo di via Makallè. Al liceo Ariosto-Spallanzani hanno scioperato 27 docenti su 86 in servizio e dieci Ata su 30, al liceo Moro 40 professori su 118 e 17 non docenti su 26. A Guastalla gli insegnanti degli istituti Russell e Carrara hanno allestito un banchetto in piazza. Una delegazione di 162 reggiani, fra cui un centinaio di docenti e non docenti, ha partecipato alla manifestazione di Milano con 30mila partecipanti. Insieme ai segretari provinciali dei sindacati scuola di Cgil, Elvira Meglioli, Cisl, Monica Leonardi, Uil, Mario Raia, e Gilda, Antonio Bonfrisco, c'erano anche i vertici della Camera del lavoro reggiana, il segretario generale Guido Mora e Ramona Campari, e rappresentanze dei sindacati Fiom, Filcams, Funzione pubblica e pensionati. Molti gli slogan e i cartelli: “Scuola ti voglio bene comune”, “Riprendiamoci la scuola pubblica”... Durante il corteo i reggiani si sono distinti intonando in coro “Bella ciao”. Ieri pomeriggio, poi, una sit in di protesta è andato in scena anche in piazza Prampolini.
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