Start up, Emilia Romagna al secondo posto
Sono 460 le imprese innovative iscritte nel registro nazionale: Reggio (11%) preceduta da Modena
REGGIO EMILIA. Con 460 imprese iscritte nel registro nazionale delle start up, l'Emilia-Romagna è, dopo la Lombardia (834), la seconda regione per numero di aziende innovative così come per loro densità territoriale. Aster, consorzio regionale per l'innovazione e la ricerca industriale, ha diffuso questi dati in occasione della pubblicazione del bando di Start Cup 2015, la competizione che premia i migliori progetti d'impresa alla quale si possono iscrivere, entro il 25 maggio, aspiranti imprenditori e startup costituite dopo il 1° gennaio 2015, con almeno una sede in Emilia-Romagna. Nella classifica, tra le regioni con il maggior numero di start up ci sono al terzo posto il Lazio (360 su un totale nazionale di 3796), seguita da Veneto (280) e Piemonte (272). L'analisi di Aster evidenzia che in Emilia-Romagna il 28% delle start up ha sede a Bologna e il 22% a Modena. Percentuali più basse di nuove imprese innovative si registrano a Reggio Emilia (11%), Parma (9%) e Forlì-Cesena (7%). Otto start up su 10 (78%) sono anche iscritte a EmiliaRomagnaStartup, il portale gestito da Aster che supporta la creazione e lo sviluppo delle imprese innovative. I settori in cui opera il maggior numero delle aziende innovative della regione sono "Ict industria creativa e design" (54%), "meccanica e materiali" (12%), "energia e ambiente" e "scienze della vita" (10%). Tornando a Start Cup 2015, una sezione speciale è aperta a livello nazionale e promossa da Crif in collaborazione con Almacube: premierà la migliore idea d'impresa in ambito financial technology con un premio del valore di 30.000 euro.
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