Gazzetta di Reggio

Reggio

«Hai pagato la Tari? Dimostracelo»

di Jacopo Della Porta
«Hai pagato la Tari? Dimostracelo»

Decine di cittadini in coda alle Poste dopo aver ricevuto da Iren avvisi di pagamento sulla tassa già pagata

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REGGIO EMILIA. Nelle cassette della posta dei reggiani stanno arrivando da alcuni giorni raffiche di avvisi di sollecito per omesso pagamento della tassa sui rifiuti (Tari) e le raccomandate sono state recapitate anche a chi ha regolarmente pagato. Un disguido che crea un disagio perché nelle lettere si chiede al cittadino di dimostrare di essere in regola. Lunedì e martedì alcune filiali delle Poste hanno registrato lunghe file a causa di utenti che dovevano ritirare le raccomandate. In via Piccard alcune persone hanno segnalato un vero e proprio ingorgo e soltanto ieri la situazione è tornata alla normalità.

«Non capisco perché se ho pagato devo anche dimostrare di averlo fatto. Non dovrebbe essere il contrario? - dice arrabbiata una nostra lettrice -. Quando ho ritirato la raccomandata, facendo una lunga la fila, c’era tanta gente nelle mie condizioni. Nel mio caso l’importo che mi viene richiesto, e che ho già corrisposto, è di 75 euro. Ma ci sono famiglie, che sono proprietarie di casa e non sono in affitto, alle quali sono stati richiesti 300 - 400 euro. Alcuni anziani che conosco sono andati nel panico, perché non trovavano la ricevuta o perché hanno visto il modello F24 e ritenevano dovessero pagare subito, non capendo bene quale fosse la questione. Senza poi parlare del fatto che ti chiedono di mandare un fax o una mail per rispondere e non tutti sono in grado di farlo». Giovanni Trisolini, presidente provinciale di Federconsumatori, ha ricevuto alcune segnalazioni analoghe. «Il punto per la nostra associazione - dice Trisolini - è capire quante sono queste raccomandate inviate erroneamente a chi ha già pagato la Tari. Se ne sono arrivate poche possiamo parlare semplicemente di un errore. Se sono centinaia, invece, la questione cambia di molto ed è necessario guardarci dentro per capire se la gestione del tributo è sfuggito di mano. Stiamo svolgendo degli accertamenti per capirlo e invitiamo i cittadini a segnalarci le anomalie». La lettera inviata da Iren ai reggiani reca nell’oggetto la seguente dicitura: “Avviso di sollecito per omesso/parziale pagamento Tari/Tares”. Il testo inizia così: “Gentile contribuente, dal controllo contabile non risulta ancora pervenuto il pagamento di quanto inviato dal gestore Tari/Tares per conto del Comune”. Poi si sollecita il pagamento e si specifica: “Qualora abbia già provveduto al pagamento dell’importo richiesto, scusandoci fin d’ora dell’inconveniente, la invitiamo ad inviarne copia al servizio clienti di Iren Ambiente tramite posta elettronica, o a mezzo fax oppure tramite comunicazione scritta”. Inoltre viene allegato un modello F24 già compilato, con l’invito a regolarizzare la posizione entro 30 giorni. Seguono numeri di telefono per chiedere chiarimenti e la comunicazione che si può fare ricorso alla Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni. A fine aprile avevamo raccontato il caso di un cittadino che si è visto arrivare un avviso di sollecito per omesso pagamento della Tari, con una sanzione del 30%, senza che però gli fosse arrivano in precedenza il bollettino. Una signora reggiana ci ha invece segnalato in questi giorni disguidi anche con la bolletta dell’acqua, che non arriverebbe in tempo o arriverebbe tardi con relativa richiesta di pagamento della mora. «Da Iren mi hanno detto che è colpa delle Poste - riferisce la signora -. Ma il risultato è che oltre a dover pagare bisogna anche inseguire le bollette. Infatti quando non mi vengono recapitate telefono al numero verde per chiedere informazioni». Da Iren, interpellata in merito, nessuna risposta.

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