Il parco dimenticato, ma non dai vandali
A San Prospero hanno vuotato un estintore nel laghetto. E i pali abbattuti dalla nevicata di febbraio sono ancora fuori uso
REGGIO EMILIA. Esistono angoli della città che sembrano davvero dimenticati. E come spesso accade in questi casi, questi posti finiscono per essere teatro delle peggiori performance. E’ il caso del piccolo bosco urbano di San Prospero Strinati, un’area verde gestita da alcuni anni da Legambiente. Che proprio ieri, per voce del presidente provinciale Massimo Becchi, denunciava l’ennesimo atto di vandalismo. «Purtroppo non siamo nuovi a fenomeni di vandalismo: in passato sono state danneggiate panchine, cestini dei rifiuti, le attrezzature per gestire l’area verde stessa e la cartellonistica, ma quello di due notti fa è un fatto certamente più grave, visto che poteva compromettere la vita della fauna ittica del piccolo lago che è presente all’interno del bosco urbano».
Becchi allude «allo svuotamento di un estintore a polvere che nel piccolo laghetto ha formato una chiazza che oggi provvederemo a rimuovere. Dobbiamo purtroppo ormai prendere atto - conclude il numero uno dei volontari di Legambiente - che sempre più spesso sono le aree verdi ad essere danneggiate da atti di vandalismo».
Invero, a favorire questi atti di vandalismo è anche forse l’abbandono. A testimoniarlo sono i segni - evidenziati dalle foto del nostro fotografo - dell’ultima nevicata caduta su Reggio.
Dev’essere - questo piccolo parco - l’ultimo posto di Reggio non ancora sistemato: lo dice chiaramente quel palo della luce inclinato di 45 gradi con i fili a penzoloni. Ad abbatterlo è stato con ogni probabilità un albero a sua volta appesantito dalla neve. Che - val la pena ricordarlo - è caduta il 5 febbraio scorso. Cioè tre mesi orsono.
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