Gazzetta di Reggio

Reggio

Si tuffa nel canale e salva un capriolo

di Mauro Pinotti
Si tuffa nel canale e salva un capriolo

Guastalla: l’animale rischiava di annegare. Fiorello Alberini, 74 anni, da giovane salvò una donna caduta in un pozzo

3 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA. Un capriolo caduto nel cavo Fiuma in via Pontepietra a poca distanza dalla zona industriale dove sorge lo stabilimento della Padana Tubi a San Giacomo, è stato salvato da un pensionato, Fiorello Alberini, 74 anni, residente in via Zambarbieri 25 a Guastalla.

Sprezzante del pericolo e dell’acqua piuttosto fredda, visto il periodo non prettamente estivo, è sceso in acqua completamente vestito e ha soccorso l’animale ormai stremato che stava per raggiungere le bocche del cavo Fiuma, rischiando di annegare.

Quello che bisogna sapere, almeno per chi non è di queste parti, è che Fiorello Alberini non è nuovo a questo tipo di imprese. Nonostante sia un cacciatore ha già salvato da morte sicura anche altri caprioli, lepri e cani che erano accidentalmente caduti nel canale di bonifica.

Il salvataggio dell’animale è avvenuto intorno alle 10.30 di ieri. Alcuni pescatori hanno visto il capriolo in acqua e in grande difficoltà.

Sapendo che il loro amico aveva già effettuato salvataggi simili hanno chiamato Alberini che si è subito precipitato sul posto.

Il capriolo era ormai a pochi metri dalle bocche: bisognava fare presto perché se fosse arrivato in quel punto non ci sarebbe stato più nulla da fare.

Così senza pensarci più di tanto, Fiorello, attraverso una gradinata sulla sponda in cemento del cavo Fiuma, dopo essersi tolto il portafoglio dalle tasche dei pantaloni, si è gettato in acqua. L’animale, stanchissimo, si è lasciato prendere senza difficoltà.

Il pensionato l’ha portato a riva e ha aspettato che riprendesse le sue forze.

Quando il capriolo ha iniziato a muoversi e ad alzarsi Fiorello l’ha ripreso in braccio e portato in una zona di campagna denominata “Castellazzo” e l’ha liberato.

Nel frattempo sono arrivati anche i vigili del fuoco di Guastalla. Il pensionato si è rivolto subito al caposquadra e scherzando gli ha detto: «Ho sbagliato? Rischiava di annegare».

Si sa che in questi casi ci sono regole da rispettare ma nessuno, visto il gesto e il coraggio, se l’è sentita di redarguire il pensionato.

«Il cavo Fiuma – ha detto Fiorello – è una trappola. Quando ho portato a riva il capriolo ho visto che aveva le zampe ferite perché aveva provato a salire la sponda in cemento, ma non ci riusciva. In questo cavo ho già salvato altri caprioli, lepri e cani».

Ma non è tutto. Mentre il 74enne racconta la sua esperienza, salta fuori che all’età di 17 anni si lanciò in un pozzo per salvare una donna che, accidentalmente, vi era caduta dentro.

E poi con orgoglio mostra una foto di quando, da giovane, era riuscito a salire sul “Palo della Cuccagna!.

Gli amici pescatori di Fiorello, vista la sua agilità, l'hanno definito un vero e proprio “gatto”. A casa sua ha tre cani, due di piccola taglia e un setter di nome “Ketty”, sua fedele compagna di caccia. Ed è con lei che ha voluto farsi fotografare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google