Tessera smagnetizzata, studentessa multata
Guastalla: solo 6 euro, ma tanti disagi per pagare. Seta: «Pensiamo di aprire un ufficio nella Bassa»
GUASTALLA. «Mia figlia Francesca è stata multata, mentre si recava a scuola a Reggio Emilia, perché aveva la tessera dell’abbonamento smagnetizzata. Ha mostrato la ricevuta del pagamento dell’importo annuale, di oltre 400 euro, ma questo non ha impedito che le fosse comminata la sanzione».
A raccontarlo è la guastallese Rossana Gombia, che ieri mattina si è dovuta recare all’ufficio di piazzale Europa a Reggio Emilia per rimagnetizzare la tessera della figlia 19enne.
«La sanzione è di 6 euro - prosegue la signora – per ricaricare ci vogliono 5 euro. Ma il problema per quanto mi riguarda è il tempo che ho dovuto perdere. Ho dovuto prendere due ore di permesso e recarmi a Reggio Emilia perché questa operazione non è possibile farla nella Bassa. Le assicuro che per chi lavora e deve gestire i carichi familiari non è un disagio di poco conto».
Da Seta confermano che il possesso di una tessera smagnetizzata comporta una piccola sanzione, «una sorta di promemoria», e precisano che l’esibizione della ricevuta di pagamento dell’abbonamento da parte della studentessa ha evitato la multa da 65 euro che viene invece comminata a chi è sorpreso senza titolo di viaggio.
L’azienda trasporti dà comunque atto che l’assenza di uffici nella Bassa comporta un disagio per gli utenti e riferiscono che sono in corso valutazioni per poterne aprire uno all’interno di qualche attività commerciale che vende già i biglietti, come tabaccherie e giornali.
«E sarebbe davvero un servizio utile – prosegue la guastallese Rossana Gombia, informata di questa dichiarazione – per le tante persone che utilizzano il trasporto pubblico. Un barista vicino all’ufficio di Seta, in piazzale Europa, mi ha detto che molta gente ha lo stesso problema della smagnetizzazione della tessera e c’è un bel via vai tutti i giorni. Per chi è di Reggio non è un grosso problema, ma per noi si tratta comunque di fare complessivamente 60 chilometri».
I genitori della studentessa 19enne multata nella tratta Guastalla-Reggio, all’altezza di Santa Vittoria, ritengono poco comprensibile la sanzione per un utente che ha pagato un abbonamento annuale.
Da Seta ricordano però che la regola è specificata sul titolo di viaggio e negli uffici dove viene rilasciata la tessera.
Se non ci fosse una minima sanzione, dicono, non ci sarebbe l’incentivo a ripristinare la funzionalità della tessera elettronica, il cui utilizzo è utile a chi programma il trasporto pubblico, in quanto fornisce dati puntuali sui volumi di passeggeri.(j.d.p.)
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