Gazzetta di Reggio

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Gare e festa al centro Coni in ricordo di Giovanelli

di Adriano Arati
Gare e festa al centro Coni in ricordo di Giovanelli

Castelnovo Monti: domani l’iniziativa promossa da società sportive e studenti per rendere omaggio al professore e pioniere dello sport in Montagna

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CASTELNOVO MONTI. Il professore più amato, il pioniere dello sport in montagna. Leardo Giovanelli, un nome che ancora oggi suscita ricorda dolci in intere generazioni di montanari. Il conosciutissimo insegnante di educazione fisica, creatore di società sportive, verrà ricordato domani mattina a Castelnovo Monti con una gara studentesca di atletica seguita da una festa al centro Coni, organizzata dalle associazioni sportive castelnovesi e non solo. Un omaggio a chi, in molti casi, ne è stato il fondatore, e l’animatore per decenni. Dalle 9 la pista di atletica ospiterà le gare junior di atletica e, a mezzogiorno, si trasformerà nello scenario di una festa, aperta a tutti gli studenti che hanno partecipato alle competizioni e agli ex allievi di Giovanelli che vorranno partecipare. La parte gastronomica verrà curata dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Motti.

Una grande mobilitazione figlia dell’affetto che ancora oggi lega tantissime persone a Giovanelli, originario di Rosano, laureato Isef, morto nel 1993 a 58 anni per un malore improvviso. A lui è dedicato il palasport castelnovese, e una delle principali realtà sportive appenniniche, la LG Competition, porta il suo nome: L.G., le iniziali del docente, che ne fu l’ideatore, per permettere ai suoi studenti di praticare anche basket e pallavolo, discipline allora poco presenti in montagna. Oggi invece ben radicate, e la presenza della LG nel campionato di C2 di basket lo conferma.

Il curriculum di Giovanelli spazia dal calcio, presto abbandonato, all’atletica, dalla corsa campestre allo sci, di fondo e alpino, dalla pallacanestro alla pallavolo maschile e femminile. I suoi “figli”, quelli che con lui si sono avvicinati allo sport, sono stati atleti e oggi sono fra i dirigenti delle società montanare. È il caso di Nino Teggi, da sempre l’anima dell’Atletica Castelnovo Monti, o di Walter Romagnani e Luca Baccarani, oggi i referenti della LG. L’elenco però è molto lungo, caratterizzato dal sorriso al ricordo di Giovanelli.

«Era una persona di generosità incredibile, siamo in tanti a doverlo ringraziare per come ci seguiva, per quanto tenesse a noi», riflette Loris Cornioli, conosciutissimo protagonista del calcio reggiano, che volle Giovanelli anche come testimone di nozze. «E’ stato lui a farmi iniziare a giocare a calcio, a farmi appassionare anche all’atletica. Non si fermava mai, tutta la montagna gli deve moltissimo. Secondo me ha speso tutti i suoi stipendi per noi e per le società sportive: pagava di tasca sua, ci teneva che fossimo sempre in ordine, con tutta l’attrezzatura adatta».

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