Gazzetta di Reggio

Reggio

CUCINA E SALUTE

La prevenzione? Comincia dalla tavola

Roberto Fontanili
La prevenzione? Comincia dalla tavola

Giornata di studi per oncologi e dietologi al Malaguzzi su alimentazione e prevenzione dei tumori. E alla fine, tutti ad assaggiare le prelibatezze preparate dagli aspiranti chef dell'Istituto Motti

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Mangiare bene e al tempo stesso sano si può. E quindi bando alle merendine e agli snack pieni di zucchero e olio di palma, per dare spazio a frutta, ortaggi, legumi, cereali, farina integrale.

A tradurre in pratica il messaggio che “la prevenzione è la principale cura per evitare le malattie degenerative”, non sono stati solo le relazioni al centro del convegno “Nutrizione e prevenzione oncologica” che si è svolto ieri al Centro Loris Malaguzzi nell’ambito del 50esimo dell’Arcispedale, ma “l’apercena” che alle 18 ha chiuso la giornata di lavori dedicata e curato dai ragazzi della 4 E dell’Istituto alberghiero Motti.

Il loro compito, sotto la guida del docente lo chef Carmelo Grosso, era quello di dimostrare – riuscendovi - che con fantasia, professionalità e creatività anche i cavoli e i broccoli, se saputi cucinare, possono diventare un buon alimento.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11381928:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/05/08/fotogalleria/i-futuri-cuochi-del-motti-e-le-loro-ricette-anticancro-1.11381928]]

E l’indivia, il riso basmati, le polpettine vegane, la vellutata di zucchine e tonno, la zuppa di farro e le centrifughe di mele carote e sedano, serviti ieri sera, hanno convinto più di uno scettico che è davvero possibile. “C’è un problema di educazione all’alimentazione sana e al gusto”, ha spiegato lo chef Grosso, sottolineando “che la prima battaglia anche al Motti va combattuta con gli stessi studenti a cui insegnare che non debbono lasciarsi convincere dalla pubblicità ma usare la propria testa”.

La stesso messaggio che ha lanciato ieri il dottore Ermanno Rondini, oncologo dell’Arcispedale Santa Maria Nuova e presidente della sezione reggiana della Lilt (Lega Italiana lotta ai tumori), spiegando che le cause di una malattia degenerativa (come il tumore) possono essere rimosse con uno stile di vita sano e basato sull’eliminazione di fumo e alcool, una alimentazione corretta ed equilibrata e molto movimento.

“I prodotti migliori sono quelli che madre natura ci mette a disposizione”, ha chiosato Rondini, con lo chef Grosso che ha seguito il consiglio, utilizzando assieme ai suoi ragazzi solo cibi a chilometro zero. La Lilt intanto insieme a Ausl, e Arcispedale e la Regione Emilia Romagna continuerà la propria azione di informazione per favorire il cambiamento nelle abitudini alimentari.

“E’ difficile che il cittadino cambi da solo, ma è necessario l’aiuto del mondo della scuola del mondo della salute e la Lilt per questo propone i luoghi di prevenzione”, ha concluso il dottor Rondini. Il confronto con gli studenti del Motti è poi proseguito con gli interventi del dottor William Giglioli che ha parlato di alimentazione come difesa della vita, di Massimo Pellegrini che ha parlato di alimentazione e sport e Silvia Panello che si è occupata di alimentazione nella prevenzione oncologica, per concludersi attorno al ricco buffet a km 0.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google