Pedemontana, in arrivo il rimborso degli espropri
Dopo l’intervento dei sindaci di Casalgrande e Scandiano e del prefetto Ruberto l’Anas ha finalmente accolto la procedura che era stata avviata nel lontato 2010
SCANDIANO. Si è sbloccata la situazione degli espropri per la Pedemontana, dopo quasi dieci anni di attesa. Il sindaco di Scandiano Alessio Mammi ha annunciato che in questi giorni i «tecnici incaricati da Anas sono sul posto a fare i frazionamenti per poter poi consentire alla commissione provinciale, che presiedo, di determinare il valore esatto degli indennizzi».
Senza queste valutazioni tecniche da parte di Anas, che ha curato la realizzazione della strada Pedemontana, non era infatti possibile procedere alla liquidazione degli indennizzi per gli espropri. Espropri realizzati dieci anni fa, e necessari per avere a disposizione il terreno su cui costruire il tracciato, e un lungo e scorrevole viadotto che taglia in due il territorio di Casalgrande, con diverse uscite, e che ha rappresentato una notevole svolta nella circolazione su asfalto nella zona ceramiche. Queste analisi sono vincolanti perché la commissione provinciale espropri possa a propria volta procedere, e quantificare nel dettaglio gli indennizzi. E i tempi ormai erano piuttosto lunghi. Gli espropri risalgono a dieci anni fa, e riguardano ventinove persone, scandianesi e casalgrandesi, che ancora non avevano visto alcunché.
La richiesta ad Anas perché avviasse la procedura per i frazionamenti è datata 2010, ma solo ora è stata accolta, dopo le ulteriori pressioni fatte da Mammi, dal sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari e dal prefetto di Reggio Ruberto, coinvolto dai due primi cittadini. Il ruolo del prefetto è stato decisivo - sottolinea Mammi - che parla anche come presidente della commissione espropri: «Grazie ad un suo celere intervento la situazione sembra si stia sbloccando e nei prossimi mesi i cittadini avranno finalmente gli indennizzi».
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