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Tari e “avvisi pazzi”, cambia il regolamento

Tari e “avvisi pazzi”, cambia il regolamento

Le code alle Poste causate dalla «macchinosità del pagamento». Iren precisa: «Nessuna sanzione»

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REGGIO EMILIA. Sono 400 i reggiani che si sono recati fino ad ora negli sportelli Iren per contestare l’avviso per omesso pagamento della Tari. A fine marzo la multiutility, che riscuote il tributo per conto del Comune, ha spedito 17.500 solleciti, pari al 19,4% dei circa 90mila contribuenti reggiani. Iren e Comune spiegano come mai alcuni cittadini che avevano pagato la tassa sui rifiuti si siano visti recapitare la raccomandata di sollecito con la relativa richiesta di dimostrare di essere in regola. Il problema si sarebbe verificato alle poste e in banca, dove ci sarebbe stato un errore da parte di chi ha provveduto a digitare il “codice Comune”. Il risultato? La Tari è finita ad altri enti locali e non nelle casse di Reggio.

Questo inconveniente, dicono dal Comune, dipende dalla macchinosità del metodo di pagamento della Tari, che «presenta percentuali di ritardi nella riscossione significativamente più elevate rispetto agli altri tributi locali». Fino ad ora il versamento avveniva con il modello F24 agli sportelli bancari e postali. Da piazza Prampolini assicurano che con il nuovo regolamento Tari, da poco approvato, questi problemi saranno ridotti perché è stata introdotta «la possibilità di versare il tributo a mezzo di Rid bancario o con altri mezzi telematici (Mav, bonifico... )». L’auspicio è che diminuiscano «gli errori, le dimenticanze, le file agli uffici bancari e postali».

File che in questi giorni sono state particolarmente elevate. Da Iren aggiungono anche che una parte dei cittadini che si sono rivolti nei suoi uffici, che si sottolinea essere il 2,3% del totale dei contribuenti reggiani, «non ha inizialmente ricevuto l’avviso di pagamento ora sollecitato e non ha provveduto al versamento di quanto dovuto all’amministrazione comunale di riferimento». In ogni caso gli uffici Iren «sono al lavoro per rintracciare eventuali anomalie e, qualora si fossero verificate, si ribadisce che non verranno assoggettate né a sanzioni, né a interessi per ritardato pagamento». Chi volesse controllare la propria posizione può contattare telefonicamente Iren al numero 848 666677 o si può recare negli uffici con la ricevuta di pagamento.(j.d.p.)

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