Confindustria, le tre emiliane cercano l’accordo con Reggio
REGGIO EMILIA. Le porte della nascitura Confindustria Emilia saranno sempre aperte per gli industriali di Reggio. Lo ha assicurato ieri il presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi, che ha...
REGGIO EMILIA. Le porte della nascitura Confindustria Emilia saranno sempre aperte per gli industriali di Reggio. Lo ha assicurato ieri il presidente di Unindustria Bologna, Alberto Vacchi, che ha approvato all'unanimità il protocollo d'intesa che getta le basi per la fusione con Modena e Ferrara. Operazione dalla quale si è sfilata l'associazione degli industriali reggiani. «Reggio ha fatto una scelta - osserva Vacchi - ma questa struttura è aperta e in qualsiasi momento, a regole predeterminate, chiunque si aggregherà sarà il benvenuto. C’è già un bel nucleo che potrà espandersi, magari non solo a Reggio».
A Bologna, quindi, è stata posata oggi la prima pietra della casa comune degli industriali. Quella emiliana sarà la più importante realtà associativa del mondo manifatturiero di Confindustria in Italia con 3.200 imprese, l'81% delle quali della manifattura, per 171.000 addetti complessivi.«L’unanimità dell'assemblea è un dato confortante - ha detto Vacchi - Ci sono i presupposti per accelerare questo processo e arrivare l'anno prossimo alla presentazione di un progetto di fusione da sottoporre all'assemblea».
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