Due anziane restano “intrappolate” alla Mediopadana
Lo scalo si chiude automaticamente: i vigilantes liberano le pensionate che chiedevano aiuto
REGGIO EMILIA. Non è ancora chiaro se si trattato di passeggeri che si sono attardati dopo l’arrivo o di semplici curiosi che si sono lasciati incantare dall’architettura avvenieristica della stazione Mediopadana. Fatto sta che per visitare il grande scalo dei treni ad alta velocità di Mancasale, due anziane hanno scelto l’orario di chiusura.
Sono salite al piano superiore utilizzando le scale mobili che erano ancora attive. Poi, una volta giunte sulla banchina passeggeri, avrebbero fatto due passi di perlustrazione. Infine la scoperta: dietro di loro le vie d’uscita per tornare sul piazzale erano state chiuse. Le scale mobili erano bloccate dalla serranda e a nulla è valsa la loro insistenza sulle porte sottostanti, anche quelle chiuse a doppia mandata.
La stazione, infatti, si apre alle 6.30 e si chiude alle 21.55: il tutto in via automatica, senza l’assistenza di persone sul posto ma sotto l’occhio della sala operativa di Bologna e dopo gli annunci emessi venti minuti prima della serrata dei varchi. L’operatore da Bologna ispeziona lo scalo tramite le telecamere in attesa della chiusura. Chi resta bloccato dentro può comunque uscire, grazie a delle fotocellule poste ai varchi e a un pulsante affianco alla grande porta a vetri al piano terra, che fa comunque scattare un allarme nella sala operativa di Bologna.
Tutte misure che non saranno parse così lampanti alle due malcapitate: la stazione era deserta e dopo aver invocato aiuto nel tentativo di attirare l’attenzione di qualche passante, non è rimasto altro se non chiamare i carabinieri. Minuti di attesa interminabili, lasciate sole e senza anima viva in giro fino all’arrivo dei militari, che per permettere alle donne di poter uscire hanno chiamato la centrale della vigilanza di Coopservice.
La società ha inviato sul posto una guardia giurata che aveva con sè le chiavi di una porta la piano terra. Una volta aperto l’uscio le due “prigioniere” sono stati fatte finalmente uscire. Per loro tanta paura per la disavventura che ha causato solo un grande spavento: una volta libere sono tornate a casa senza . (e.l.t.)
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