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In Corso Garibaldi gli scooter vanno “a ruba”

In Corso Garibaldi gli scooter vanno “a ruba”

La denuncia di una lettrice: «E’ capitato in pieno giorno a mio figlio così come a tanti altri ragazzini»

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REGGIO EMILIA. “Arrabbiata e schifata». Così si definisce la nostra lettrice Barbara Ciarlini dopo che, sabato scorso in pieno giorno e in pieno centro, al figlio è stato rubato lo scooter parcheggiato in Corso Garibaldi, all’altezza del cinema.

«La nostra città - scrive - è diventata questo: di sabato pomeriggio, in una strada del centro tra le più frequentate, uno può permettersi di rubare uno scooter e nessuno vede niente! Nessuno? Ma dove siamo? Non a Reggio.. Non nella mia Reggio... Vergogna a chi ha permesso che la nostra città finisse così».

Tanto più che i furti di scooter, a suo dire, in Corso Garibaldi sarebbero all’ordine del giorno. «Dopo avere postato su Facebook la notizia del furto dello scooter di mio figlio - spiega infatti - ho scoperto che quella di Corso Garibaldi è una zona che ai ladri piace molto. Negli ultimi mesi molti ragazzini sono stati vittime dello stesso “incidente” capitato a mio figlio». E continua: «Ora la domanda è: ma solo io ho fatto denuncia ai carabinieri? Come mai se tutti sanno nessuna telecamera vede? E nemmeno l'occhio di un vigile, poliziotto, carabiniere? Questo mi fa molta rabbia, credo nelle forze dell'ordine ma credo che ricevano ordini dall'alto di non guardare, meglio non vedere.La cosiddetta microcriminalità è sempre più “autorizzata” e noi bravi cittadini dobbiamo abbassare la testa e far girare l'economia... Comprando magari uno scooter nuovo».

Parole pesanti ma anche un interrogativo: solo io ho fatto denuncia ai carabinieri?

Da parte loro, le forze dell’ordine non nascondono che il problema dei furti, di scooter come di biciclette, esiste. E neppure ci sono segnali che possano fare pensare a una diminuzione dei “colpi”. Ma è altrettanto vero, secondo le segnalazioni e le denunce che arrivano alle forze dell’ordine, che Corso Garibaldi non è una delle zone più “a rischio” della città. Se è vero che il furtodi bici e scooter è un fenomeno purtroppo generalizzato che risparmia ben poche zone cittadine, è altrettanto vero che la maggior parte delle denunce continua ad arrivare dal Polo scolastico di via Makallè nonostante i controlli non manchino.

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