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Nuove povertà, la Caritas: "Allarme per i giovani, i single e gli anziani"

Nuove povertà, la Caritas: "Allarme per i giovani, i single e gli anziani"

Presentati questa mattina a Reggio Emilia i dati sugli accessi al centro di ascolto di via Adua. In aumento gli italiani che chiedono aiuto

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REGGIO EMILIA. Persone che ricadono nello stato di povertà, e che tornano a chiedere aiuto ad anni di distanza, un numero maggiore di italiani tra gli assistiti e un aumento dei giovanissimi e degli anziani che hanno bisogno di una qualche forma di sostegno.

Sono alcuni degli aspetti che emergono dal dati sulla povertà presentati oggi, 8 maggio, a Reggio Emilia dal Centro d’ascolto della Caritas Diocesana di via Adua, che ha fatto un bilancio del 2014 e anche un’analisi dei cambiamenti avvenuti negli ultimi 10 anni.

La crisi economica di questi anni ha provocato a livello nazionale un raddoppio della povertà assoluta, che oggi si stima riguardi il 10% della popolazione. Il rischio di cadere in questa condizione riguarda il 17% degli italiani.

 
Nella nostra realtà locale i dati sono meno drammatici, rispetto a quelli del resto del Paese, ma la mancanza di lavoro o il peggioramento delle condizioni lavorative, sta incidendo in modo pesante anche da noi. Nel 2014 nel solo Centro d’ascolto di via Adua si sono rivolte 1.353 persone, mentre in 10 anni sono state 16.867.
Ecco il rapporto Caritas 2014 sui dati raccolti dai Centri d'ascolto
 
 
Nel corso della mattinata all'Oratorio cittadino, sono stati forniti anche i dati relativi all’accoglienza invernale, un progetto che ha coinvolto Comune, Caritas,Ausl, Papa Giovanni XXIII e Dimora d’Abramo. Nell’ultimo inverno è stato dato un tetto a 247 persone, di cui 36 italiane.
 
 
I minori ospitati sono stati 18, mentre la fascia d’età più rappresentata, con 80 casi, è quella tra i 45 e i 54 anni.
 
 

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