Gazzetta di Reggio

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Onoranze funebri, guerra in Croce Verde

di Roberto Fontanili
Onoranze funebri, guerra in Croce Verde

Pubblica Assistenza e Fondazione ai ferri corti dopo la scelta di affidare alla Galvani la gestione dei funerali

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REGGIO EMILIA. Per qualche ora è stato in forse lo svolgimento dei funerali in programma oggi e curati dalla Saof Croce Verde. La ragione di questo stallo è legata all’ingresso nella gestione della Saof delle società bolognese Onoranze funebri Galvani, che sostituisce la Fondazione Croce Verde.

La Galvani - che già opera nel settore - non è però in possesso della licenza per esercitare il servizio di onoranze funebri nel Comune di Reggio. Per garantire la continuità del servizio, già questa mattina il Comune verificherà se il nuovo gestore (Galvani) è in possesso dei requisiti richiesti (uomini, mezzi e organizzazione) per il rilascio della licenza.

Una verifica che comporterà al tempo stesso anche un controllo se l’azienda a cui era stata concessa in precedenza la licenza (la Fondazione Croce Verde) abbia i titoli e requisiti per detenerla ancora. Una situazione di stallo, quella che si è creata alla Croce Verde degna di una partita di scacchi e che è frutto dello scontro in atto da tempo tra la Fondazione Croce Verde e la Pubblica Assistenza Croce Verde per il controllo della Saof, la società che produce utili ed è la vera cassaforte attorno alla quale è aperto il contenzioso per la sua gestione.

Così, si è svolta l’assemblea con lavoratori della Saof indetta dalla P.a. Croce Verde per informarli dell’arrivo del nuovo gestore del servizio e che è avvenuto con la formula del Trust. Formula uguale a quella che in precedenza regolava il rapporto tra Saof e Fondazione.

Si tratta di contratto che non prevede vendita, affitto o comodato, ma un accordo in base al quale il soggetto fiduciario (trust tee) ha l’amministrazione e la gestione del patrimonio della Saof per conto della Pubblica assistenza Croce Verde e in cambio ha diritto a una parte degli utili. All’assemblea di giovedì farà seguito un ulteriore incontro tra una decina di giorni con i sindacati per fare il punto della situazione.

«Un quadro - ha detto il segretario della Fp Cgil Maurizio Frigeri - che ci vede fortemente preoccupati, temiamo ci possano essere brutte sorprese. Per questo abbiamo chiesto un confronto per avere garanzie sugli attuali livelli occupazionali». Insomma una nuova puntata di uno scontro fatto di mosse e contromosse - tutte avvenute nel giro di poco più di quarantott’ore - per il controllo della Saof e che lasciano presagire l’avvio di un lungo contenzioso legale.

Il presidente della Pubblica assistenza Croce Verde, Guerrino Davoli, da noi interpellato, non ha voluto rilasciare alcun commento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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