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Pioggia di critiche al nuovo piano sosta

di Jacopo Della Porta
Pioggia di critiche al nuovo piano sosta

Le associazioni dei commercianti bocciano i “ritocchi” decisi dal Comune: «Momento e metodo sbagliati»

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REGGIO EMILIA. «Non era il momento di ritoccare verso l’alto le tariffe dei parcheggi ed estendere gli stalli blu ad altre zone della città». Lo dicono in coro le associazioni di categoria dei commercianti, che bocciano il piano sosta del Comune, dopo che avevano già criticato le prime bozze che erano state loro presentate e che sono state confermate.

Il presidente provinciale di Cna Commercio, Dino Spallanzani, parla di «passo falso della giunta nel percorso di rilancio del centro storico» e si chiede «a cosa servono i tavoli di concertazione» dato che a un primo incontro con gli assessori Tutino e Maramotti non ha fatto seguito «un secondo momento di confronto per accogliere proposte e osservazioni che nel frattempo le associazioni hanno reso pubbliche».

Per Spallanzani «i parcheggi gratuiti al Gasometro sono una ben magra consolazione, peraltro buona solo per una zona della città. La nuova regolamentazione della sosta nasconde una ulteriore tassa diffusa, per chi vive, frequenta o lavora in città».

Per i commercianti del centro il problema è sempre quello della concorrenza con i centri commerciali, «che dispongono di parcheggi ampi e gratuiti», sottolinea la presidente provinciale di Confcommercio Donatella Prampolini. «Se aumentiamo le tariffe per parcheggiare scoraggiamo ancora di più i clienti del centro - prosegue la Prampolini -. In questo momento di difficoltà non crediamo fosse il caso di mettere mano alle tariffe. Il parcheggio gratuito del Gasometro non porterà più gente in centro, perché è scomodo. Piuttosto sarebbe stato utile tornare al disco orario sui controviali, invece noto che è stata aumentata la tariffa anche lì. Il Comune ha dunque confermato quella bozza che noi avevamo già bocciato».

Dario Domenichini, presidente provinciale di Confesercenti, ritiene che sarebbe stato meglio attendere la fine dei lavori del park Vittoria «per fare un ragionamento complessivo sul centro storico».

L’eventuale aumento della tariffazione, prosegue Domenichini, in certe aree potrebbe essere giustificata «se servisse ad aumentare la vigilanza, contribuendo ad abbattere la percezione d’insicurezza che alcuni cittadini hanno in determinate zone della città e che rappresenta un ostacolo alla fruizione del centro».

Il presidente di Confesercenti prende atto «che il Comune ha tirato dritto nonostante le perplessità che erano state evidenziate dalle associazioni di categoria e dai commercianti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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