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in viale allegri

Ruba una bicicletta e il proprietario lo riempe di botte

REGGIO EMILIA. Ha rubato decisamente la bicicletta sbagliata il 38enne Carmine D’Elia che giovedì sera – poco dopo le 22 – se ne stava tranquillamente andando via con la mountain bike a cui aveva...

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REGGIO EMILIA. Ha rubato decisamente la bicicletta sbagliata il 38enne Carmine D’Elia che giovedì sera – poco dopo le 22 – se ne stava tranquillamente andando via con la mountain bike a cui aveva tranciato la catena quando, all’improvviso in viale Allegri, s’è trovato di fronte il proprietario.

E non è stato un bell’incontro, perché l’ivoriano 25enne ben piantato non ci ha pensato su due volte ad arrabbiarsi per il furto subìto con D’Elia, mingherlino e “divorato” dall’unico suo vero problema, cioè il non saper uscire dal tunnel della droga.

Ne è nato un corpo a corpo in cui il ladro ha avuto talmente la peggio da chiedere lui stesso l’intervento della polizia. Preso per il collo, picchiato e con la mano sinistra dolorante, il 38enne è stato poi medicato al pronto soccorso (ha una prognosi di 14 giorni). Ciò non toglie che D’Elia sia finito nei guai per quella bici rubata e poche ore dopo – ieri in tribunale – ha ammesso il furto, rimarcando però di non aver aggredito il proprietario (è accusato di rapina impropria): «Gli ho restituito subito la bicicletta, ma mi ha picchiato». Il giudice Cristina Beretti l’ha messo agli arresti domiciliari. Difeso dall’avvocatessa Carmen Pisanello, sarà processato il 9 giugno.(t.s.)

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