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Chiostri di San Pietro, niente bar a Fotografia Europea

di Evaristo Sparvieri
Chiostri di San Pietro, niente bar a Fotografia Europea

Alla gara per la concessione del servizio partecipano solo due imprese. Ma per il Comune sono entrambe senza i requisiti. Intanto la manifestazione clou di Reggio Emilia è ormai alle porte

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REGGIO EMILIA. Per il momento dimenticatevi il bar. Niente punto ristoro ai Chiostri di San Pietro, con il Comune che ora dovrà rivedere le sue strategie se vorrà in qualche modo offrire il servizio ristorazione nell’ambito di Fotografia Europea, ormai già ai nastri di partenza e pronta per l’inaugurazione di venerdì prossimo.

Il bando per la concessione del servizio non è stato assegnato a nessuno dei partecipanti. È quanto deciso dalla commissione aggiudicatrice, che ha considerato le «proposte pervenute non rispondenti alle finalità della manifestazione pubblicata». L’interesse degli addetti del settore per il bando era stato subito alto. Ma alla fine solo un paio sarebbero state le richieste pervenute in Comune. Ed entrambe sono state bocciate.

Il bando interessava un’area dei Chiostri di oltre 3.500 metri quadrati, per un periodo tra maggio e ottobre, nell’arco dei prossimi quattro anni. Obbligo del nuovo gestore sarebbe stato garantire la copertura ad un elenco di eventi che il Comune aveva già predisposto. Non solo Fotografia Europea. Ma anche attività connesse con l’Expo. Sempre a carico del gestore, oltre ai costi relativi alle utenze, era previsto inoltre l’adeguamento di alcune strutture, come ad esempio il servizio igienico.

Interventi che ora dovranno aspettare le prossime mosse del Comune, che in tempi strettissimi dovrà valutare come fronteggiare la situazione. «Ad oggi – fanno sapere dal Comune – l’amministrazione sta valutando se attivare una nuova manifestazione d’interesse, ma per un periodo molto più breve o se strutturare un percorso con gli operatori interessati più dialogico, in modo da raggiungere gli obiettivi di qualità architettonica e gestionale che devono essere presenti in quel luogo».

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La decisione di non assegnare l’area, presa all’unanimità dalla commissione, è stata già approvata con un provvedimento dirigenziale firmato il 29 aprile da Massimo Magnani, dirigente dell’area pianificazione strategica. Le due imprese non avrebbero raggiunto i requisiti richiesti. Fra questi, l’aver maturato negli ultimi due anni esperienza nel settore.

«Le proposte, sebbene interessanti, non hanno risposto appieno a quanto richiesto - aggiungono dal Comune – caratteristiche ben indicate nei criteri di valutazione, che tra i punti salienti rilevavano la necessità di un’imprescindibile attenzione allo spazio architettonico e culturale dei Chiostri. La manifestazione è servita per capire meglio e quindi meglio orientarsi su come poter affrontare il tema in futuro. Un tema molto complesso proprio per l’alto valore dei luoghi».

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