Fa legna nel bosco, un albero lo schiaccia
Quattro Castella: grave infortunio ieri mattina vicino all’azienda agricola di via Giotto, una task force per soccorrerlo
QUATTRO CASTELLA. Era andato nel bosco vicino a casa per fare la legna, ma qualcosa è andato storto. Mentre stava tagliando un albero con la motosega, infatti, è scivolato e, dopo essere stato parzialmente schiacciato dal tronco, ha ruzzolato per parecchi metri tra rami, frascame e sassi.
È quanto accaduto ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, al 29enne Alberto Giona Strozzi. Il giovane – che lavora come operaio in una fabbrica della zona – è stato trovato a terra da un amico. Immediata la chiamata ai soccorsi e alla madre di Alberto, Rosa, che in quel momento stava cucinando per la famiglia.
È stata la mamma ad arrivare per prima sul luogo dell’incidente, arrampicandosi sulla ripida costa del bosco per andare dal figlio ferito. «Avrei voluto vedere voi – ha raccontato – Quando mi hanno chiamata sono uscita di casa così com’ero e sono corsa da Alberto. Per fortuna quando l’ho raggiunto ho visto che era sveglio e parlava».
Nonostante inizialmente si fosse temuto il peggio, infatti, il 29enne non ha mai perso conoscenza. Nella brutta caduta, però, ha riportato seri traumi alla spalla e all’addome – che probabilmente è stato schiacciato da un tronco – ed è stato trasportato in elicottero all’ospedale Santa Maria di Reggio.
Le operazioni di soccorso, tuttavia, non sono state affatto semplici. Alberto si trovava in un punto difficilmente raggiungibile sia a piedi – perché il terreno era scivoloso e molto ripido – sia dal cielo, dato che gli alberi sono molto fitti e non ci sono spiazzi dove gli elicotteri possano atterrare.
Grazie all’esperienza dei soccorritori – sul posto sono giunti i vigili del fuoco, i volontari del 118 e gli elicotteri di Parma e Pavullo – e la collaborazione della gente del posto – che ha portato corde e ha accompagnato i medici e i paramedici nel bosco –, dopo un’ora il ferito è stato imbracato e caricato sull’eliPavullo in direzione Reggio.
«Alberto è un bravissimo ragazzo – ha commentato una vicina – ma questa sua disavventura deve servire da monito a tutti: andare nel bosco a fare legna è pericoloso, bisogna stare attenti perché, se ci si fa male, è difficile essere raggiunti».
Quella di ieri non era la prima volta, in effetti, che Alberto si feriva: una volta gli era entrata una scheggia nell’occhio, in un’altra occasione si era tagliato la gamba con la motosega.
Cosa sia successo nel boschetto di via Giotto, comunque, è ancora poco chiaro: non si sa se Alberto sia stato travolto dall’albero che stava segando o se abbia perso l’equilibrio e sia capitombolato sul terreno scosceso, tirandosi dietro il tronco. Quello che si sa, stando al racconto della madre, è che il 29enne stava facendo legna sulla proprietà di Francesco Incerti, il titolare dell’azienda agricola che si trova in via Giotto, col suo benestare. E che la vicenda avrebbe potuto avere un epilogo ben peggiore.
«La madre è contenta perché Alberto avrebbe anche potuto morire – ha affermato il sindaco Andrea Tagliavini, accorso sul luogo dell’incidente – ma il ragazzo non sta benissimo: ha riportato traumi alla spalla e all’addome e solo gli accertamenti medici potranno dire quanto è grave».
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