Gli stranieri sono il 15% della popolazione
Guastalla, presentato il dossier dell’Unar per gli otto comuni della Bassa: «No alle bufale su facebook»
GUASTALLA. Negli otto Comuni della Bassa, che fanno parte dell’Unione, i migranti rappresentano il 15,41% della popolazione, a fronte di una media provinciale del 13,5%, regionale del 12% e nazionale dell’8,1%.
Il territorio che registra la maggiore presenza (21,34%) è Luzzara, mentre Poviglio (12,73%) la minore. La dinamica migratoria della Bassa vede la prevalenza di asiatici, con indiani e pakistani al primo e secondo posto sul totale degli stranieri, mentre nel Reggiano a guidare la classifica sono marocchini e albanesi.
Sono alcuni dei dati che sono stati forniti ieri mattina nel corso dell’incontro che si è svolto alla biblioteca comunale di Guastalla, dove è stato presentato il dossier statistico immigrazione 2014 dell’Unar.
L’aspetto statistico è stato soltanto lo spunto per un percorso condiviso che l’Unione Comuni Bassa Reggiana ha deciso di avviare. «Per questo hanno partecipato amministratori, insegnanti, personale dell’Ausl, del centro di formazione professionale, del mondo del volontariato e delle associazioni di migranti – spiega l’assessore guastallese al Welfare Matteo Artoni - Partendo dalla realtà del nostro territorio vogliamo creare un maggior coordinamento con tutte le realtà coinvolte a vario titolo nell’inclusione sociale e vogliamo farlo a livello di distretto. Per noi la giornata di oggi vuole segnare una svolta nel campo del dialogo interculturale».
«Il fenomeno migratorio - dice il sindaco di Guastalla Camilla Verona - va affrontato e governato. Dobbiamo impegnarci per risolvere alcune criticità, senza cedere a quell’atteggiamento di rifiuto che prende piede presso alcuni». In proposito è stato ricordato come sui social network spesso vengano diffuse delle vere e proprie “bufale” su presunti contributi che sarebbero dati agli stranieri ed altre notizie incontrollate. “I problemi esistono - prosegue il sindaco - e basti pensare alla scarsa conoscenza della lingua italiana. In tanti giuramenti mi trovo di fronte a nuovi cittadini che non sanno una parola d’italiano e questa è una questione seria. Che integrazione è possibile con questo presupposto?».
Giammaria Manghi, presidente della Provincia e sindaco di Poviglio, non nasconde le difficoltà del momento, che sono acuite dalla crisi economica.
«C’è un clima complesso e una tensione generata dalla competizione per i posti di lavoro e la casa. Di fronte a questo c’è la responsabilità di un amministratore che deve procedere sulla strada dell’integrazione, fermo restando che dobbiamo essere molto netti nel chiedere il rispetto delle regole. Integrazione non vuol dire che ogni comunità vive isolata, per conto proprio».
Gabriele Maestri, ricercatore universitario e presidente del consiglio comunale di Guastalla, ha presentato al pubblico i dati sulla Bassa.
«Dobbiamo fare in modo -dice Maestri - che tra i migranti ci sia l’accettazione di alcuni valori di basa imprescindibili, che sono quelli costituzionali. La sfida è fare in modo che tutti i soggetti, scuola, associazioni, sistema sanitario e così via dialoghino e agiscano di concerto».
All’incontro di ieri hanno partecipato anche Ugo Melchionda, presidente Idos e Mirella Manocchio della Chiesa Metodista di Parma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google