Quattro milioni di euro per le case distrutte
Il sindaco Andrea Costa: «Chi ha fatto richiesta ha già avuto i soldi, ma arriveranno altri fondi»
LUZZARA (REGGIO EMILIA). Sono oltre quattro milioni di euro i contributi che il Comune di Luzzara ha già liquidato ai proprietari delle case danneggiate dal terremoto 2012: una cifra importante ma che nei prossimi mesi potrebbe addirittura raddoppiare. «Il meccanismo ha funzionato – spiega il sindaco Andrea Costa – chi ha presentato velocemente il progetto si è visto depositare la somma necessaria a sistemare la propria casa sul conto corrente. Gli interventi di recupero sono stati tanti, ma i quattro milioni di euro già erogati rappresentano circa la metà della cifra finale che i privati otterranno a Luzzara: ci sono ancora progetti e lavori privati che devono essere fatti».
I primi edifici pubblici ad essere ripristinati sono stati il municipio e le scuole. «Nell’estate del 2012 – afferma il sindaco – ci siamo concentrati sul municipio, perché per poter gestire il post terremoto non potevamo stare sotto un gazebo, e sulle scuole: il 17 settembre di quello stesso anno, dopo aver speso 710mila euro abbiamo riconsegnato tutti i plessi agli studenti, tra l’altro realizzando importanti opere di miglioramento anti-sismico. Oggi, infatti, le nostre scuole sono più sicure della maggioranza delle abitazioni private». Nell’ottobre del 2012 sono poi state riaperte la palestra comunale e le chiese di Codisotto, Villarotta e il santuario degli Agostiniani.
Luzzara, inoltre, è anche stato il primo Comune a chiudere il centro per gli sfollati: dopo due mesi furono trovati sul mercato privato appartamenti sfitti che potessero ospitare le 220 persone le cui case erano state distrutte o danneggiate. «Quella è stata una bella risposta all’emergenza – racconta Costa – grazie alla collaborazione tra il Comune e i proprietari degli alloggi sfitti abbiamo potuto ridare un tetto a chi aveva perso la casa. Nel frattempo seguivamo il ripristino degli edifici pubblici con un unico scopo: far tornare alla normalità il paese il prima possibile».
Importanti, per questo,le donazioni private che sono state raccolte e che hanno permesso di intervenire, ad esempio, sulle ex scuole elementari di Casoni che ospitano il doposcuola, il centro sociale, l’ambulatorio medico, la scuola di musica, la biblioteca comunale e il polivalente. «Qui sono stati anche rimossi 1800 metri quadrati di amianto ed è stata fatta rifatta la copertura – aggiunge il sindaco – per un totale di 400mila euro».
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