Trova due telefonini sono di uno spacciatore
REGGIO EMILIA. Quando un ritrovamento sospetto prontamente segnalato alle forze dell’ordine dà il “la” ad indagini mirate. E’ quanto accaduto – di recente – ai carabinieri della caserma di via Adua....
REGGIO EMILIA. Quando un ritrovamento sospetto prontamente segnalato alle forze dell’ordine dà il “la” ad indagini mirate.
E’ quanto accaduto – di recente – ai carabinieri della caserma di via Adua. Tutto ha inizio con due telefonini che una persona trova sopra la sua cassetta postale. Strano rinvenire ben due cellulari, per di più in quel posto. Chi li ha trovati comunque pensa anche alla restituzione al legittimo proprietario e li consegna ai militari.
Ma i carabinieri capiscono ben presto che qualcosa non quadra in quei due cellulari. Tanto per cominciare le due sim sono intestate a persone inesistenti. Poi salta fuori che alcuni sms “inquadrano” una proficua attività di spaccio di stupefacenti. A quel punto l’inchiesta entra nel vivo.
Pian piano vengono identificate tutte le persone che hanno avuto contatti con quel numero di cellulare. Una ricerca puntigliosa, ma che serve per dare contorni certi a ciò che “ruota” attorno a quel telefonino. Chi l’utilizza, ricevendo tutti quelli squilli, non è altro che un navigato spacciatore che negli ultimi tre anni ha effettuato centinaia di cessioni di cocaina e marjiuana. I clienti sono decine.
E si tratta di un pusher nemmeno tanto fortunato, perché se la maggior parte dei clienti non sa dargli un’identità certa, dal’altra spunta un ragazzo che gli aveva prestato l’auto. Ma durante quel prestito era accaduta una cosa che si rivelerà importante per l’inchiesta: lo spacciatore era stato multato – per un’infrazione al codice della strada – proprio dai carabinieri di Santa Croce che ora gli stanno dando la caccia. Trovato il verbale, trovata l’identità: è l’albanese 20enne Denis Doka, che abita nello stesso condominio di Regio dove sono stati trovati i due cellulari sulla cassetta postale.
Con in mano questa “carta”, i carabinieri cercano e trovano riscontri sull’attività di spaccio del ventenne di “polvere bianca “ e “maria” negli ultimi tre anni. Chiuso il cerchio, la procura chiede ed ottiene dal gip l’arresto di Doka che è avvenuto venerdì.
Presto il giovane affronterà l’interrogatorio di garanzia davanti al gip che ha emesso l’ordinanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
