Chiostri, gara semideserta «Fare luce su quel bando»
La consigliera M5s Soragni annuncia un’interpellanza e un accesso agli atti sulla mancata assegnazione del servizio bar in occasione di Fotografia Europea
REGGIO EMILIA. «Ci sorgono alcuni dubbi sul perché i partecipanti non abbiano soddisfatto i requisiti del bando». Dopo la gara andata semideserta, il caso della mancata assegnazione del servizio di ristoro ai Chiostri di San Pietro arriva in consiglio. A voler far luce sull’accaduto, è la consigliera M5s, Paola Soragni, che annuncia un accesso agli atti e un’interpellanza al sindaco, Luca Vecchi.
Il bando interessava un’area dei Chiostri di oltre 3.500 metri quadri, per un periodo tra maggio e ottobre, nell’arco dei prossimi quattro anni. Due le imprese che hanno partecipato. Entrambe non ritenute idonee dalla commissione aggiudicatrice. La decisione è stata poi approvata con un provvedimento dirigenziale firmato da Massimo Magnani, dirigente dell’area pianificazione strategica.
«Apprendiamo con stupore che i Chiostri, punto nevralgico di Fotografia Europea partirà arrancando – afferma Soragni – Leggiamo che non è stato affidato il servizio di ristorazione del bar, nonostante abbiano partecipato due concorrenti. Questi ultimi sono stati ritenuti non idonei. La cosa ci lascia abbastanza basiti».
La consigliera M5s rileva che ormai a ridosso dell’inizio di Fotografia Europea, «non solo i Chiostri resteranno senza il servizio ristoro, ma anche senza adeguati servizi igienici dal momento che il bando prevedeva anche l’adeguamento di questi ultimi». Di qui la volontà di vederci chiaro: «Magnani giustifica asserendo che tra i punti salienti rilevavano la necessità di “un’imprescindibile attenzione allo spazio architettonico e culturale dei Chiostri”, come se fosse compito di chi fornisce un servizio di ristorazione procedere alla riqualificazione dei Chiostri – aggiunge Soragni – procederò personalmente ad una serie di approfondimenti, in primis richiedendo un accesso agli atti di tutta la documentazione legata al bando, sia delle richieste fatte dall’amministrazione sia delle offerte proposte dai partecipanti scartati».
Dal Comune stanno valutando l’ipotesi di attivare una nuova manifestazione d’interesse, per un periodo più breve di quello già messo a gara. Ed è per questo che dal M5s presenteranno anche un’interpellanza: «È già pronta una richiesta di interpellanza al sindaco, tuttora detentore dell’assessorato alla Cultura, che dovrà rispondere e giustificare, speriamo in tempi brevi, come ritiene che una kermesse come Fotografia Europea possa partire senza adeguati servizi, soprattutto quando questa amministrazione vorrebbe valorizzare l’immagine della nostra città in concomitanza di Expo».
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