Gazzetta di Reggio

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ESPERIENZA CON UNA COMPAGNA

Dalla parte della disabilità

Classe Quinta A
Dalla parte della disabilità

A REGGIO EMILIA. Noi bambini della quinta A della scuola Italo Calvino, insieme alle nostre maestre, abbiamo discusso sul significato della parola handicap. Un handicap può essere un problema, un...

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REGGIO EMILIA. Noi bambini della quinta A della scuola Italo Calvino, insieme alle nostre maestre, abbiamo discusso sul significato della parola handicap. Un handicap può essere un problema, un peso, uno svantaggio una difficoltà che ognuno di noi, nei vari momenti della vita, può avere. Abbiamo capito che c'è una grande differenza nel dire: «Hai un handicap» o «sei handicappato». Se dici a un amico «sei handicappato» sostieni che lui è un peso, un ostacolo, diventa un'offesa e un disprezzo. Se invece dici che quell'amico «ha un handicap» dici semplicemente che ha un ostacolo, una difficoltà. Grazie ai giochi che abbiamo fatto dove non abbiamo usato il tatto, la vista, l'udito, camminato con fatica, abbiamo capito che i bambini che hanno un handicap più “visibile” hanno caratteristiche speciali e usano i sensi in modo più adeguato di noi. Nella nostra classe c'è un'amica che ha qualche difficoltà e per questo siamo maggiormente convinti nel dire che ognuno di noi, in modi diversi, ha qualche ostacolo da superare.

Qualche tempo fa la televisione francese è venuta per girare un documentario su come tutti i bambini lavorino insieme con handicap o no; in quell'occasione abbiamo scoperto che in Francia esistono strutture diverse per questi bambini. La nostra scuola è molto ben organizzata per ospitare disabili: abbiamo una rampa e un ascensore che permettono di spostarsi ad ogni angolo; i bambini giocano tra di loro senza nessuna differenza. Qui tutto il personale è disponibile otto ore su otto: bidelle, maestre... sempre pronte a ogni inconveniente!

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