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La grande emozione dei ragazzi di Albinea ricevuti dal pontefice

di Adriano Arati
La grande emozione dei ragazzi di Albinea ricevuti dal pontefice

Il Circolo Tennis a Roma. Sara, 12 anni: «Quando Francesco mi ha preso la mano ho pensato che ci fossimo solo io e lui»

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ALBINEA. Mano nella mano con il Papa e a colloquio con lui, sotto il segno del tennis. Sarà un fine settimana impossibile da dimenticare, per la 12enne scandianese Sara Gasparroni e per i 35 componenti del gruppo del Circolo Tennis di Albinea, quello vissuto da venerdì a domenica a Roma. L'avvio è stato col botto: l’8 maggio in Vaticano si è tenuto l’incontro fra Papa Francesco e il mondo del tennis italiano, con oltre 7mila persone coinvolte e la presenza di dirigenti, campioni del passato e del presente, oltre al cantante Nek e al comico Max Giusti, che ha condotto l’evento, organizzato per l’avvio degli Internazionali di Roma.

Presente, come detto, anche una folta delegazione albinetana, con il presidente Giovanni Tarquini, il consigliere Alberto Iemmi, i maestri Giulia Gabba e Lorenzo Manfredi, tanti giovani atleti locali e le loro famiglie. Le ragazze e i ragazzi reggiani hanno ricevuto la benedizione papale, e due di loro sono state protagoniste dirette della giornata. L’11enne Elisa Tarquini, la figlia del presidente Giovanni, è stata invitata sul palco principale da Max Giusti, assieme ad altri sette piccoli tennisti. Davanti ai riflettori, Giusti le ha domandato: «Cosa vorresti chiedere al Papa?».

Elisa, senza esitazioni, ha risposto: «Vorrei chiedergli se fin da bambino aveva già l’intenzione di fare il Papa» – generando applausi e sorrisi in tutto il vasto pubblico.

La 12enne Sara Gasparroni, invece, è finita ancora di più al centro del proscenio, perché è stata presa per mano dal pontefice, con cui ha scambiato qualche parola a tu per tu.

«La fila era lunghissima, eravamo in 7000, ma quando mi ha preso la mano ho pensato che ci fossimo solo io e lui» – ha scritto in seguito Sara nel suo diario. Dopo l’esperienza in Vaticano il gruppo del CT Albinea ha vissuto due giorni di full immersion al Foro Italico. E ha aggiunto: «E’ stato un onore vederlo dal vivo. Il Vaticano è più grande di quanto immaginavo, è gigantesco e meraviglioso! Una occasione così è stata bellissima e non so se mi ricapiterà ancora nella vita. Per questo io sarò per sempre davvero grata al tennis».

Mentre Elisa Tarquini ha rivelato: «E’ stato emozionante vedere Papa Francesco. Mi sembrava un sogno. Nel tennis l’importante è lottare e allo stesso tempo divertirsi, poi alla fine si può perdere e vincere». La commozione non ha toccato solo le bambine, ma tutto il gruppo albinetano. Ed in particolare Adele Ridolfi, la mamma di Sara Gasbarroni. Adele è una persona di profonda fede, e l’incontro col Papa per lei era un momento speciale, anche per motivi personali.

«Ho avuto un tumore maligno, e ho passato due anni a fare terapie, cure pesantissime» – spiega. E la sua religiosità, in questo momento terribile, l'ha aiutata. «Adesso avrei voluto incontrare il Papa, sarebbe stato bellissimo. E così è stato in fondo: grazie a Sara ho vissuto tutte queste emozioni incredibili, e non credo che le scorderemo mai» – continua Adele.

«Credo che certe cose non succedano per caso, c’erano 7mila persone lì dentro, e il Papa ha stretto la mano a Sara. È stata una risposta, forse».

Dopo la giornata vaticana, il gruppo albinetano è rimasto a Roma per concentrarsi sullo sport, passando sabato e domenica al Foro Italico, dove erano in scena gli Internazionali. Si è quindi potuto assistere a tanti allenamenti e a tante partite del tabellone di qualificazione. E c’è stata l'occasione per incontrare alcune delle principali stelle del tennis mondiale, fra cui Novak Djokovic.

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