Motti sceglie il rito abbreviato
Truffa ai danni dello Stato: stesso percorso anche per due cronisti
REGGIO EMILIA. Tiziano Motti (difeso dai legali Liborio Cataliotti e Nicola Pisani), e i due giornalisti Pierpaolo Zucchetti e Roberto Rozzi (assistiti dall’avvocato Noris Bucchi) verranno giudicati dal gup Antonella Pini Bentivoglio con rito abbreviato (che prevede lo sconto di pena di un terzo). Quindi la discussione che porterà alla sentenza verterà esclusivamente sugli atti d’indagine.
E’ questa la strategia difensiva scelta dai tre imputati nel processo per truffa allo Stato relativamente ai contributi pubblici per l’editoria incassati dalla cooperativa “Nuova Stampa”. Gli altri due imputati – cioè Stefania Bigliardi (moglie di Motti e sua stretta collaboratrice, che è difesa dal legale Guido Calvi, noto per essere stato il difensore in casi nazionali come quello che coinvolse l’anarchico Pietro Valpreda) e il giornalista Alessandro Bettelli (assistito dall’avvocato Giulio Cesare Bonazzi) – non hanno ancora preso posizione sul rito processuale (lo faranno nella prossima udienza che si terrà a fine mese). Solo a metà giugno il processo entrerà nel vivo.
Ieri mattina, in aula, erano presenti solo gli addetti ai lavori, cioè magistrati e avvocati.
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