«Non abbiamo rubato nè licenze nè compensi»
Zucchetti, presidente della Fondazione Croce Verde, respinge ogni accusa: «Perché la Pubblica Assistenza ci ha tolto la gestione delle onoranze funebri?»
REGGIO EMILIA. Anche la Funzione pubblica Cisl di Reggio e Modena con il segretario aggiunto Davide Battini ieri ha avuto parole di profonda preoccupazione per la situazione che si è creata alla Croce Verde. «Seguiamo con attenzione la vicenda - ha detto nel suo intervento congressuale - che coinvolge una trentina di lavoratori della Saof ma anche i lavoratori che prestano attività alla Pubblica assistenza e gli altri venti di Impresa sociale. Attendiamo un incontro per avere garanzie sulla salvaguardia dei posti di lavoro».
Un giudizio che fa il paio con quello espresso nei giorni scorsi dalla Fp Cgil e dai tanti volontari della Croce Verde che non comprendono le ragioni di questo muro contro muro. Sullo scontro tra Pubblica Assistenza Croce Verde e Fondazione Croce Verde per la gestione della Saof (Onoranze funebri) è intervenuto anche il presidente della Fondazione Massimo Zucchetti accusando il consiglio direttivo della Pubblica Assistenza «di aver revocato l’affidamento della gestione della Saof con modi che abbiamo vissuto come oltremodo incongrui» e per poi respingere ogni addebito «per aver rubato licenze o compensi». Il presidente Zucchetti nel ricostruire la storia della nascita della Fondazione Croce Verde (avvenuta nel 2010), sottolinea che la stessa ha ricevuto il compito nel 2012 di gestire la Saof, «con un affidamento che non aveva una scadenza, ma poteva essere revocato ed è ciò che il consiglio della P.A. Croce Verde ha fatto» aggiungendo che «la Fondazione non ha avuto nessuna voce in capitolo sulle scelte del consiglio della P.A. di cedere un patrimonio della città a un privato di Bologna, ricevendo la notizia a cose fatte e subendone tutte le conseguenze».
Poi Zucchetti torna sui compensi, sostenendo che «la Fondazione ha portato avanti l’attività per tre anni con un compenso, voluto stabilito e deciso unicamente dal P.A Croce Verde, di 5 mila euro nel 2012, di 10mila per il 2013 ed è in attesa di conoscere il dato per il 2014, cedendo interamente il risultato d’esercizio, senza decurtarlo di un euro alla Pa Croce Verde, per permettere il regolare servizio delle ambulanze e dei servizi sociali sul territorio». Infine conclude Zucchetti «il cda della Fondazione non percepisce compensi, come verificato dal sindaci revisori e dai controlli eseguiti da terzi richiesti dal consiglio della P.A. e il compenso percepito serve alla fondazione per sostenere le spese correnti». Fin qui le precisazioni della Fondazione. Ora la prossima mossa spetta al presidente della P.A. Croce Verde, che ha deciso di spostare il contratto di trust dalla Fondazione alla Onoranze funebri Galvani.
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