Fotografia Europea: le dieci mostre "on" da non perdere
Dalla luce artificiale di Olivo Barbieri alla collettiva "No Man Nature" sino alle lumache di Fontcouberta, ecco la nostra Top Ten
REGGIO EMILIA. The best of… per orientarsi nel fitto calendario di mostre di Fotografia Europea, abbiamo deciso di segnalarvi le dieci proposte “On” imperdibili che ruotano attorno al tema “Effetto Terra”.
Cartina alla mano, partiamo della mostre istituzionali.
- Prima tappa ai Chiostri di San Pietro (via Emilia San Pietro, 44/c). Lasciatevi affascinare dalle città abbagliate dalla luce artificiale di Olivo Barbieri. Scoprirete luoghi futuristici e viaggerete tra l’Europa, il Giappone, la Cina, la Malesia, Singapore, il Cairo, gli Usa e molti altri Paesi.
- Rimanendo ai Chiostri di San Pietro, l’agenzia fotografia olandese Noor propone una collettiva sul cambiamento climatico. Vi troverete di fronte a una visione globale delle gravi problematiche presenti in diverse regioni del pianeta e delle pratiche di risoluzione messe in opera.
- Non dimentichiamoci i reggiani: sempre a San Pietro troviamo la mostra di Luca Gilli, dal titolo “Blank”, una raccolta di immagini in cui la luce non si accende in opposizione al buio ma si diffonde quasi in eccesso, venendo a sconvolgere e reinventare la percezione di forme, materiali e volumi degli oggetti rappresentati. Ovviamente ai Chiostri ci sono anche tante altre mostre.
- Andiamo ora a Palazzo da Mosto (in via Mari 7), splendida location che apre per la prima volta per FE2015. Troverete la collettiva “No Man Nature”. Le immagini di 14 artisti propongono due ipotetici scenari, opposti ma dai comuni connotati apocalittici: “Come si configura la natura senza l'uomo?” e “Quale potrebbe essere un mondo in cui l'uomo rinuncia alla natura?”.
- Le storie dell'uomo possono essere raccontate attraverso le sue invenzioni, anche quelle più controverse. Combinando materiale esistente, video e foto realizzate da lui stesso, Jules Spinatsch ha composto una riflessione per immagini sulla tecnologia nucleare, dalla Guerra Fredda a oggi. Vi aspetta ai Chiostri di San Domenico (Via Dante Alighieri 11), insieme ad altri progetti.
- Ora il nostro tour prosegue in direzione del Museo dei Cappuccini (Via Ferrari Bonini 6). Il reggiano Marcello Grassi con “Herculaneum”, vi condurrà – con scatti in bianco e nero - alla scoperta della città romana sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Un vero e proprio tuffo nel passato.
- Vi è mai successo che delle lumache mangiassero la posta che vi era stata recapitata in vostra assenza? È successo a Joan Fontcuberta. Il risultato? Ve lo mostrerà a Palazzo dei Musei (via Spallanzani 1). Vi suggerirà tra l’altro anche un percorso insolito nelle collezioni naturalistiche dei musei basato sulle suggestioni di alcune sue presunte scoperte tra gli archivi del Museo reggiano…con varie sorprese.
- Quanti di voi almeno una volta sono stati al Santa Maria Nuova? Quest’anno l’ospedale compie 50 anni e a questo anniversario è dedicata la mostra della reggiana Alessandra Calò alla Galleria Parmeggiani (Corso Cairoli 2): trasforma di fatto l’ospedale, da teatro di visite ed esami, a oggetto stesso destinato a essere visitato ed esaminato dal pubblico del festival.
- Aaa…amanti della musica questa tappa fa per voi. Allo Spazio Gerra (piazza XXV Aprile) - dopo le passate edizioni sulla Swinging London di Philip Townsend, sul glamour di Mick Rock, sul punk-rock dei Cccp - il fotografo Riccardo Schwamenthal vi conduce alla scoperta del fantastico mondo del Jazz.
- Concludiamo in bellezza. Se siete tra coloro che hanno risposto alla chiamata pubblica di Erik Kessels (che invitava i reggiani a inviare foto di famiglia a bordo della “Topolino”) o se siete appassionati della storica macchina di casa Fiat, allora entrate in Sinagoga (Via dell’Aquila 3/a). I vostri scatti e quelli dell’album di famiglia di Kessels strizzano l’occhio alla Topolino del padre dell’artista, che vi aspetta “in carne e ossa” al centro della Sinagoga.
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Questo tour potete “spezzarlo” a vostro piacimento o incrementarlo con le altre undici mostre istituzionali: nelle tre giornate inaugurali queste sedi sono aperte venerdì 15 maggio dalle 19 alle 24, sabato 16 e domenica 17 maggio dalle 10 alle 24. Vi ricordiamo che venerdì 15, dalle 19 alle 21, l’ingresso alle mostre è gratuito per tutti. Le biglietterie sono in funzione ai Chiostri di San Pietro e in via Toschi 1/b: il biglietto, unico per tutte le mostre, costa 12 euro (ridotto 9 euro).
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