SCANDIANO
“L’Orlando Innamorato” raccontato dai writers per FestivaLove 2015
Grandi installazioni e murales realizzati da "Cane Morto" e Bibbito come sfondo per le due serate del venerdì 29 e sabato 30 maggio nel centro della cittadina
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SCANDIANO. "L’Orlando Innamorato" declinato ai giorni nostri, con grande ed evocativi poster, figli diretti dell’arte di strada ma anche dell’amore per la pittura. Sono appena state completate le grandi opere, realizzate dai writers Cane Morto e Bibbito, che serviranno come sfondo per FestivaLove 2015, la nuova versione della notte bianca di Scandiano, in scena in due giornate consecutive venerdì 29 e sabato 30 maggio.
Si parla di enormi installazioni, teloni di carta di parecchi metri di altezza e lunghezza, che verranno sistemate nel centro storico del paese. Il tema centrale è l’innamoramento, in linea con il festival, ed in particolare le celebri immagini dipinte dal pittore Emanuele Luzzati e dedicate all’Orlando Innamorato, il più conosciuto dei poemi cavallereschi scritto dallo scandianese Matteo Maria Boiardo alla fine del '400.
Opere che ora sono custodite non a caso nella Rocca del Boiardo e che verranno richiamate nei bellissimi poster appena completati dai tre writer, il reggiano Bibbito e il duo lombardo chiamato Cane Morto. I ragazzi hanno passato diversi giorni praticamente rinchiusi dentro al centro giovani di via Diaz, per completare i lavori e affidarli poi agli organizzatori. Si si potrà ammirare alla fine di maggio, per il festival e nei giorni seguenti, con le loro immagini di amore “antico” declinate secondo la sensibilità dell’arte di strada, un fenomeno in grande crescita e che nel reggiano sta trovano grande spazio.
«Capita sempre più spesso di essere chiamati anche da realtà pubbliche, o da associazioni private, per iniziative di questo genere. Nel reggiano poi c’è una bella cultura, sull’arte di strada, e ci siamo trovati bene» – raccontano i tre. Rispetto ai temi consueti, si sono trovati a confrontarsi con una prospettiva più tradizionale, ma nemmeno troppo: «io sono cresciuto, letteralmente, con il lavoro di Emanuele Luzzati.
All’accademia l’ho studiato a lungo, erano anni che non lo riaffrontavo ed è stato molto piacevole» – spiega uno dei due componenti di Cane Morto. In generale, «il tema era bello, molto interessante, e ci siamo divertiti. Abbiamo fatto delle lunghissime giornate di lavoro, ormai abbiamo finito e siamo contenti del risultato. Fa piacere sapere che i poster verranno visti da migliaia di persone, nei giorni del festival». L’operazione è stata piuttosto lunga, principalmente a causa delle grandi dimensioni delle opere, dipinte su enormi teloni di carta, trattati in precedenza con la colla per renderli più solidi. «Finito un poster, dovevano togliere lo scotch, sistemarlo a parte per farlo asciugare, stendere un altro telone, rifoderarlo di lato e così via. È stata una bella lavorata, diciamo».
Con tanta attenzione anche ai colori: «Al di là che questa sia arte di strada, siamo pittori, ognuno di noi ha fatto una sua ricerca, un suo percorso su colori, materiali e così via», continuano i ragazzi. «E ora usiamo le nostre sperimentazioni anche in questi casi: non abbiamo cambiato miscele o altro, abbiamo solo intinto la carta nella colla per renderla più resistente, e usato meno colore rispetto a quello che si mette sui muri, altrimenti la carta lo avrebbe potuto “passare”».
Tanta attenzione a ogni dettaglio, quindi, per rappresentazioni in formato gigante di scene che da oltre mezzo millennio continuano a ispirare artisti e semplici lettori.
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