Gazzetta di Reggio

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Nel segno di Davoli tra clic inediti e scene d’autore

di Lucia Cuccurese
Nel segno di Davoli tra clic inediti e scene d’autore

Tutte le iniziative organizzate dall’Archivio a lui intitolato “Certe Notti” al teatro Valli, le sue foto alla Banca Albertini

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REGGIO EMILIA. L'arte è di tutti e l'artista, anche se non più presente fisicamente, continua e deve continuare a vivere. È questo il caso del pittore reggiano prematuramente scomparso, Angelo Davoli, a cui, a partire da venerdì, sarà dedicato un ciclo di iniziative organizzate dall'archivio a lui intitolato. Una associazione senza fini di lucro che è nata tre mesi dopo la morte dell'artista, per volontà della moglie, Cristina Bolognesi, e che oggi si propone di tutelare, gestire e promuovere le opere e le idee di Davoli.

L’ARCHIVIO. «L'archivio non sono io ma è Angelo: lui era sì mio marito, ma, dopo quello che è successo voglio sia di tutti, indipendentemente da me», ha affermato ieri Cristina Bolognesi, durante la conferenza di presentazione alle attività dedicate ad Angelo Davoli. Un archivio, quello consacrato a Davoli, che non vuole essere una semplice raccolta di studi, bozze e opere passate, ma uno spazio culturale vivo e calato nell'attualità della comunità reggiana.

LA MOSTRA. Così, in concomitanza con l'inaugurazione di Fotografia Europea e fino al 26 luglio, La Banca Albertini Syz ospiterà la mostra "Questo è il mio mondo". L'esposizione, ad accesso libero, vuole essere un punto di accesso all'arte del pittore e al lavoro preparatorio che sottende le sue opere. Una sala della banca, in particolare, sarà incentrata sulle fotografie dedicate a Reggio Emilia e già esposte nel 2006. Ma non solo. Visitare l'allestimento sarà infatti come mettere piede nel laboratorio di Davoli: la mostra offrirà allo spettatore materiali inediti e scatti preparatori utilizzati per la realizzazione dei lavori più noti. Tra questi ultimi, l'opera "Silos", che coniuga in sé gli elementi salienti della ricerca pittorica dell'artista, fra cui il tema del paesaggio industriale accostato alla natura.

DANZA. Il secondo evento importante nel cartellone pianificato dall'Archivio Davoli - insieme a Comune, Fondazione Manodori, I Teatri, Aterballetto e Banca Albertini Syz - sarà la riproposizione di "Certe Notti". Martedì 26 maggio, al Valli, andrà nuovamente in scena la performance danzata sulle musiche di Ligabue e di cui, nel 2009, Angelo Davoli curò la parte scenica. «Abbiamo pensato che riproporre "Certe Notti" fosse un gesto che ci collegasse con quella sensibilità che Angelo ha sempre mostrato nei confronti del paesaggio e della bellezza. Inoltre si sta valutando la fattibilità di replicare lo spettacolo a luglio, allo stadio Mirabello, come avvenne nel 2010», hanno affermatoGiovanni Ottolini (Aterballetto) e Roberto Meglioli.

L’ANTOLOGICA. Il programma si concluderà domenica 6 settembre con un’antologica dedicata a Davoli allestita a Palazzo da Mosto, dove rimarrà per due mesi e dove sarà affiancata da diversi eventi.

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