Refoto e Luoghi di Prevenzione-LILT presentano la mostra: "Nuovo paesaggio"
Tradurre in linguaggio visivo con fotografie, video e istallazioni la realtà complessa e ramificata del centro e delle sue attività è stata la sfida raccolta da Alberto Cucchi, curatore della mostra Nuovo Paesaggio allestita a Villa Rossi al Campus San Lazzaro
REGGIO EMILIA. Luoghi di Prevenzione è il centro di riferimento della Regione Emilia-Romagna per la formazione degli operatori socio-sanitari sui temi della promozione della salute e la sperimentazione, il monitoraggio e la valutazione di modalità di intervento innovativo.
Tradurre in linguaggio visivo con fotografie, video e istallazioni la realtà complessa e ramificata del centro e delle sue attività è stata la sfida raccolta da Alberto Cucchi, curatore della mostra Nuovo Paesaggio che sarà inaugurata a Villa Rossi al Campus San Lazzaro il prossimo giovedi 14 maggio alle 19.
Per sviluppare il progetto Nuovo paesaggio – voluto da Refoto, Luoghi di Prevenzione e Lilt Reggio Emilia – una decina di autori dell’associazione Arci Refoto ha seguito individualmente altrettanti protagonisti operatori o utenti di Luoghi di Prevenzione che si sono prestati a narrare il loro vissuto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11413008:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11413008:1649471855/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Gli autori sono stati supportati nel loro percorso creativo dal confronto con Daniele De Luigi, critico di fotografia e arte contemporanea, Fabrizio Orsi, fotografo, e con lo scrittore Piergiorgio Paterlini che sul catalogo della mostra scrive: “Sono incroci che aiutano a mettere a fuoco connessioni, sinapsi, relazioni, benessere, ricerca, trasformazione, metamorfosi, cambiamento, partecipazione.
Una persona insieme ad altre gioca a descrivere identità in evoluzione, senza smarrimenti, con sapiente consapevolezza di essere uno di noi, uno che di Luoghi di Prevenzione ha respirato i molteplici significati. Il percorso di video e immagini ha costituito anche lo scenario per l’approfondimento di scrittura creativa descritto nel catalogo Luoghi di Prevenzione. Ci è sembrato il modo migliore per favorire un’attribuzione di senso condiviso al dono di Refoto per cui serbiamo gratitudine e rispetto”.
Come sempre accade, Refoto ha voluto confrontarsi con una realtà che fosse espressione delle vocazioni del proprio territorio. Il centro Luoghi di Prevenzione nasce da un’idea legame sociale e di benessere collettivo; le persone lo trasformano in uno spazio in cui le cose accadono e diventano storie che i testimoni possono raccontare; gli autori le hanno raccolte, trasformate e cucite insieme in un’unica trama visiva.
La fotografia per Refoto, dunque: espressione individuale e lavoro di squadra, disciplina di ascolto ed esperienza di dialogo, mezzo di comunicazione e arte.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11413007:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11413007:1649471855/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Realizzata con il supporto dell’assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Emilia, Azienda USL di Reggio Emilia, ARCI e CRAL Sanità di Reggio Emilia, La mostra Nuovo Paesaggio, allestita in occasione della manifestazione Fotografia Europea 2015, rimarrà aperta fino al 19 giugno 2015
Orari e giorni di apertura: da lunedì a venerdì 9.30-13.00 e 15.00-17.30
Apertura con visite guidate Venerdì 22 e 29 maggio dalle 15.30 alle 17.30 - Sabato 16 e domenica 17 maggio aperto
- Curatore della mostra: Alberto Cucchi
- Autori Refoto e Testimoni
- Massimo Bassi Paola Orlandini
- Gabriella Becchi Annamaria Ferrari
- Samanta Braga Andy Quarantini
- Elisa Foracchia Ermanno Rondini
- Mauro Gilioli Domiziano Aleotti
- Francesca Guatteri Ornella Thiebat
- Oscar Lolli Maurizia Fornaciari
- Annarita Mantovani Pierluigi Pelleri
- Federica Viani Gianfranco Martucci
- Federica Woinar Debora Messori
Refoto
L'Associazione Arci Refoto ha sede a Reggio Emilia e nasce sotto altro nome nel 1990. Nell'anno 2006 ha assunto la sua attuale denominazione. Refoto si configura come Associazione culturale amatoriale senza scopo di lucro nata per diffondere la conoscenza dell'arte, in particolare dell'arte fotografica e di tutto ciò che ad essa è collegato, con uno sguardo particolare rivolto al territorio, alle persone e agli eventi della provincia di Reggio Emilia.
Refoto rappresenta un centro di vita associativa, autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico e progressista. Non persegue finalità di lucro. Ad oggi conta circa 140 soci di cui più di 60 coinvolti in esposizioni legate al circuito Off di Fotografia Europea 2015.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
