Ricordo la tua luce le risate, l’energia e la tua schiettezza
Ecco il ricordo di Laura Barilli scritto da un’amica, Valentina Ruozi, per anni nostra corrispondente dalla zona di Albinea. In un periodo della loro vita, le due ragazze hanno frequentato le stesse...
Ecco il ricordo di Laura Barilli scritto da un’amica, Valentina Ruozi, per anni nostra corrispondente dalla zona di Albinea. In un periodo della loro vita, le due ragazze hanno frequentato le stesse compagnie.
di VALENTINA RUOZI
Ci pensavo proprio prima, è stato proprio tre anni fa, era già estate, faceva caldo e in una giornata come oggi, con il sole e il mare nell’aria ero al pc, a scrivere che Cocco (Michele Cocconcelli, ndr) non c’era più.... Sono passati tre anni e oggi, sono sempre qui, seduta allo stesso posto, un pc solo più nuovo, la stessa luce che entra dalla finestra e devo raccontare che Laura non c’è più.
Forse qualcuno si chiederà che centri questo abbinamento di persone, con l’unica cosa in comune di essersene andate troppo presto. Ricordo un paio di estati di qualche anno fa in cui tutti eravamo spensierati, in cui eravamo tutti insieme, in cui passavamo mesi, giornate intere a preparare e a organizzare feste stupende che ancora oggi ricordiamo...
Soprattutto eravamo tutti, c’era Cocco e c’era Laura, tutti nati in un piccolo paese ai piedi della collina, tutti con in tasca la voglia di scappare, la voglia di fare qualcosa di diverso ma anche l’amore per quelle campagne e colline verdi, per la stessa compagnia di amici, per quella vita libera e piena a cui eravamo tutti attaccati dalla pancia.
Ricordo Laura con gli shorts di jeans, i capelli lunghi, la risata fragorosa e la voce squillante. Ricordo la sua energia, la sua luce, la sua freschezza schietta.
Dopo quelle estati ci siamo persi, tutti per il mondo... Chi è partito, chi è restato, chi non se n’è andato ma ha cambiato, eppure quei giorni restano con tutti noi, nei nostri ricordi più belli. A distanza di tempo ho saputo che Laura si era innamorata, era felice e da poco era andata a convivere... Morire a 23 anni non dovrebbe essere consentito, soprattutto quando si è innamorati. Si dice che l’amore possa risolvere tutto ma perché non può risolvere la morte? Perché può essere possibile andarsene all’improvviso senza poter salutare chi ci ama?
Laura era come noi, era come me... A 23 anni, a 25 ci si concede il permesso di rimandare, di vivere aspettando che domani accada qualcos’altro. Ci si concede di prendersi il tempo, di darsi pause, di arrabbiarci oggi, di fare pace domani, di iniziare un libro oggi e di finirlo domani, di provare un lavoro e di cambiarlo domani, di sognare un viaggio splendido e di farlo tra qualche mese o l’anno prossimo... Si è certi di vivere oggi e di farlo anche domani, è infatti così che dovrebbe essere.
Non so cosa pensasse Laura ieri, ma sono certa che avesse pianificato un oggi entusiasmante, pieno della sua vitalità e della sua magia e voglio credere che lo stia vedendo, lo stia vivendo in qualche modo, entusiasmandosi del viaggio, da qualche parte. Ciao Lauretta, fa buon viaggio e ricordati di noi...
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google