Sul banco degli imputati anche le pratiche e le pubblicità aggressive delle finanziarie
Chi si occupa del problema dei sovraindebitati mette sul banco degli imputati le pratiche commerciali aggressive delle finanziarie e le pubblicità accattivanti con le quali presentano i loro servizi....
Chi si occupa del problema dei sovraindebitati mette sul banco degli imputati le pratiche commerciali aggressive delle finanziarie e le pubblicità accattivanti con le quali presentano i loro servizi. «Le sembra normale che se lei va in banca - dice Umberto Puggioli, della Fondazione San Matteo Apostolo di Bologna - e chiede un prestito, può sentirselo rifiutare, però le indicano una finanziaria dove rivolgersi? La finanziaria presta denaro ai clienti che gli istituti di credito devono respingere in base alle stringenti normative che devono rispettare». E il maggior rischio deve essere remunerato. «Molti clienti non capiscono quali i costi reali perché non vengono spiegati in modo chiaro. Al massimo alcuni creditori esplicitano il tasso d’interesse nominale, ma si omette di spiegare che c’è un’assicurazione del 10% sulla somma prestata ed altri dettagli». Un’altra pratica contestata è quella del credito revolving, che consiste nel mettere a disposizione del cliente una somma, consentendogli di utilizzare quello di cui ha bisogno. «Spesso succede che dopo alcuni mesi al cliente che ha acceso un finanziamento - prosegue Puggioli - viene spedita una carta di credito revolving, con una somma dai 1.000 ai 3.000 euro da poter spendere subito, ma con un tasso d’interesse che può arrivare al 20%».
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