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«Canticchiava felice, poi si è accasciata»

«Canticchiava felice, poi si è accasciata»

I titolari del ristorante-pizzeria “La Rocca 2” hanno cercato di rianimarla con il medico al telefono

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VEZZANO SUL CROSTOLO. «Laura stava canticchiando mentre, con un vassoio in mano, stava servendo a questo tavolo – racconta Renata Bellini, contitolare del ristorante-pizzeria “La Rocca 2” – poi all’improvviso si è accasciata a terra. Respirava affannosamente e mio figlio ha subito chiamato il 118, ma sono stati attimi terribili fino all’arrivo dell’ambulanza. Quando ripenso a quello che è accaduto ho ancora i brividi. Siamo ancora tutti sconvolti e, purtroppo, sconsolati per non aver potuto fare nulla per salvarla. Il medico del pronto soccorso, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, ci ha richiamato e Fuiza, l’altra ragazza che lavora in prova, ha cercato di effettuare la respirazione bocca con i suggerimenti del medico».

Attimi di disperazione, sotto gli sguardi attoniti ed increduli di tutti i clienti del ristorante. Poi, il personale dell’ambulanza ha caricato Laura è l’ha portata al “randez-vous” con l’automedica. I medici hanno quindi effettuato tutte le manovre di rianimazione della ragazza, ma ormai non c’era più nulla da fare e, quando Laura è giunta all’ospedale di Reggio, i medici hanno solo potuto constatarne il decesso.

«Stavo facendo le pizze – racconta Massimiliano Carretti, 40 anni, gestore de “La Rocca 2”– e all’improvviso ho visto il trambusto in sala e poi, voltandomi, ho visto Laura in terra. Ho chiamato subito il 118 perchè ho capito che era successo qualcosa di grave. Purtroppo non potevamo fare di più. Siamo molto addolorati, Laura lavorava qui da noi da circa due anni, soprattutto all’ora di pranzo quando arrivano i tanti operai ed impiegati della zona industriali. Conoscevano tutti Laura, una ragazza solare ed espansiva. E tanti di loro, nel pomeriggio sono tornati qui per chiedere delle sue condizioni e sono rimasti sconvolti alla notizia della sua morte».

Intanto, sui social network, sono tantissimi i messaggi di amicie e amiche a ricordo di Laura, del suo sorriso, della sua allegria e della sua espansività. «La morte improvvisa di Laura in un piccola comunità come la nostra – si legge sul sito Vezzano.net – rappresenta una specie di terremoto emotivo. Al centro il dolore senza possibilità di aggettivi di una madre e la sofferenza dei suoi affetti più cari e dei suoi amici. Più in là, l'incredulità e la tristezza di chi l'ha conosciuta anche solo per un sorriso o per un ciao».

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