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Iren, brilla la trimestrale grazie a rifiuti e acqua

Iren, brilla la trimestrale grazie a rifiuti e acqua

Nei primi tre mesi del 2015 salgono ricavi, margini e utili. I debiti scendono a 2,2 miliardi di euro, -114 milioni di euro rispetto a fine 2014

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REGGIO EMILIA  Numeri in rialzo per Iren, che segna un progresso anche nel primo trimestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.  Il cda di ha approvato i conti che vedono ricavi stabili a 919,1 milioni (+1,8%), un margine operativo lordo di 211,4 milioni (+4%), un risultato operativo di 133,2 milioni (+3,5%) e un utile netto pari a 58,6 milioni (in aumento del 14,2% sul primo trimestre 2014).

I debiti netti sono calati di 114 milioni a 2,172 miliardi rispetto al 31 dicembre 2014. «Particolarmente positive - segnala un comunicato del gruppo - le performance del settore idrico (ricavi +10,9%) e del settore ambiente (ricavi +107,2% grazie al consolidamento di Amiat, la società che gestisce la raccolta e l'avvio a smaltimento dei rifiuti a Torino)».

«Il 2015 si è aperto in maniera positiva per il Gruppo grazie al contributo sia dei settori regolati che di quelli non regolati. Entrambi beneficiano delle attività di ricerca della massima efficienza che hanno caratterizzato gli ultimi mesi della vita aziendale», ha dichiarato il presidente Francesco Profumo.

«I risultati gestionali positivi dei primi tre mesi del 2015 assumono ancora maggior rilievo - ha sottolineato l'ad Massimiliano Bianco - se si tiene conto che il primo trimestre del 2014 era stato caratterizzato da una plusvalenza non ricorrente superiore ai dieci milioni di euro».
 

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