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Martellate a un connazionale in piazzale Europa, arrestato un cinese

Martellate a un connazionale in piazzale Europa, arrestato un cinese

In manette un uomo di 35 anni fermato dai passeggeri dell'autostazione mentre tentava di darsi alla fuga. Per lui l'accusa di tentato omicidio, avvenuto sotto gli occhi dei passanti

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REGGIO EMILIA  E' stato disposto l'arrestato per il cittadino cinese che ha aggredito mercoledì un connazionale nella stazione degli autobus in piazzale Europa, nell'ora di punta e davanti a decine di passeggeri.

L'uomo finito in manette si chiama Deng Fawu, ha 35 anni e risulta essere senza fissa dimora. L'accusa mossa nei suoi confronti è di tentato omicidio. Aveva colpito infatti un altro cittadino cinese di 40 anni alla testa con un piccolo martello contenuto in un sacchetto di plastica. Una scena terrificante avvenuta sotto gli occhi dei passeggeri in attesa delle corriere, che sono intervenuti direttamente per fermare il colpevole, fermato mentre tentatava di fuggire.

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Dopo essere stato circondato non si è più mosso mentre altri passanti hanno allertato la polizia. "Un atteggiamento encomiabile da parte di questi cittadini - ha dichiarato questa mattina Cosimo Romano, dirigente delle Volanti della questura di Reggio - I presenti sono intervenuti per allontanare il colpevole seguito durante la fuga e circondato in attesa della polizia. Si tratta di gente comune, italiani e magrebini, che hanno dimostrato grande solidarietá e collaborazione".

Restano per ora ignote le cause della violenta aggressione, che ha causato pronfonde ferite alla vittima, operata ieri in serata all'ospedale Santa Maria. Un episodio al quale seguono le tante recriminazioni di chi, in quella stazione, è di passaggio ogni giorno, diventando spesso testimone di casi di violenza, pestaggi e furti.

«Qui ne capitano di tutte i colori, questa è solo l’ultima» raccontano da dietro il banco del bar Paolo Magnani e Alessandro Piccinini, titolari del Chiosco, attività trasferitasi da Piazza della Vittoria a piazzale Europa. «Siamo qui da tre mesi e ci reputiamo ormai i guardiani di questo feudo. Questa mattina una signora doveva pagare la consumazione ma si è accorta che il portafogli non c’era più: le avevano tagliato da dietro la tasca delle zaino»

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