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Preso a martellate alla fermata del bus

Preso a martellate alla fermata del bus

La vittima è un cittadino cinese colpito dopo una lite con un connazionale fermato subito dopo dalla polizia

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REGGIO EMILIA. Un uomo colpito alla testa con un martello in pieno giorno, mentre aspetta l’autobus alla stazione di piazzale Europa. Tramortito a colpi violenti, ma vivo nonostante quella furia.

E’ l’inquietante episodio registrato ieri verso le 13, a due passi dal centro città, ma nel cuore di un quartiere come quello di Santa Croce che ancora deve fare i conti con le sue contraddizioni.

La vittima è un cittadino cinese, trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova: ieri pomeriggio le sue condizioni si sono aggravate, ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Il presunto aggressore è un connazionale asiatico. Gli uomini delle Volanti lo hanno bloccato non appena intervenuti sul posto: è stato portato negli uffici di via Dante, per tutti gli accertamenti del caso.

La sua posizione è al vaglio, la sua identità non è stata resa nota. Non si escludono provvedimenti a suo carico nelle prossime ore e la formalizzazione dell’accusa di tentato omicidio.

Tutto è avvenuto quando la stazione degli autobus era affollata di gente, tanti anche gli studenti di ritorno da scuola. I testimoni hanno riferito di aver visto i due uomini discutere animatamente, mentre si trovavano sotto la pensilina della corsia 17. Poi, l’aggressione: uno dei due impugnando un martello ha colpito il connazionale.

Sono stati i presenti i primi a intervenire urlando e cercando di bloccare l’aggressore che, intanto, aveva tentato di darsi alla fuga. Lo hanno fermato poi gli uomini delle Volanti, rapidamente fatti intervenire sul posto dopo la richiesta di aiuto arrivata alla centrale operativa, allertata da chi ha assistito alla violenta scena.

Ieri pomeriggio, in piazzale Europa, sono intervenuti anche i poliziotti della Scientifica: l’area dell’aggressione è stata circoscritta con del nastro rosso. Il martello utilizzato per l’aggressione è stato subito recuperato. Così come sono state raccolte le testimonianze dei presenti: serviranno a ricostruire quello che è successo.

Un episodio al quale seguono le tante recriminazioni di chi, in quella stazione, è di passaggio ogni giorno, diventando spesso testimone di casi di violenza, pestaggi e furti. «Qui ne capitano di tutte i colori, questa è solo l’ultima» raccontano da dietro il banco del bar Paolo Magnani e Alessandro Piccinini, titolari del Chiosco, attività trasferitasi da Piazza della Vittoria a piazzale Europa. «Siamo qui da tre mesi e ci reputiamo ormai i guardiani di questo feudo. Questa mattina una signora doveva pagare la consumazione ma si è accorta che il portafogli non c’era più: le avevano tagliato da dietro la tasca delle zaino».

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